
SAN PANCRAZIO SALENTINO. I carabinieri della stazione di San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi, hanno arrestato e messo ai domiciliari su ordine di esecuzione pena Antonino Ciavarello, 44enne originario di Palermo, marito di Maria Concetta Riina, figlia del capomafia Salvatore, morto lo scorso 17 novembre nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma.
L'uomo, che con la moglie vive a San Pancrazio, deve espiare 6 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare. Ciavarello è stato condannato per una truffa compiuta nel 2009 a Termini Imerese.
«Visto che stanno già facendo varie ipotesi e contestazioni varie vi spiego cosa è successo; Nel 2008-2009 migliaia di italiani sono stati coinvolti in una serie di truffe di falsi bonifici e riciclaggio degli stessi, mio marito Antonino Tony Ciavarello è stato uno dei coinvolti, vittima dei truffatori che lo hanno usato per i loro sporchi affari, grazie ad un grande avvocato che non è andato a processo a difenderlo si è ritrovato con una condanna a sei mesi». Lo dice Maria Concetta Riina, figlia del mafioso corleonese Totò morto qualche settimana fa, su Facebook commentando l’arresto del marito Tony Ciavarello posto ai domiciliari per scontare una condanna a sei mesi.
«Giusto però è che sappiate la verità - aggiunge postando una foto di operazioni bancarie fatte dal marito - e ve ne mostrerò uno stralcio, i soldi ricevuti tramite bonifico non li ha tenuti per se, inconsapevolmente è stato vittima dei truffatori, la prova che vi mostro sotto fa parte di un indagine dei Ros dei Carabinieri, dove si evince che mio marito i soldi ricevuti tramite bonifico li ha rigirati tramite Western Union come indicati dal truffatore. In mezzo a circa 6.000 italiani, l'unico condannato è mio marito».
Persone:
7 Commenti
Giuseppe 18
01/12/2017 09:20
1 volta nella mafia i truffatori erano presi a calci nel sedere .. Adesso sono i benvenuti. A parte che la mafia ha fatto sempre schifo ma non c' e' più cosa leggere.
ENZO
01/12/2017 09:31
BO
Gianni
01/12/2017 09:49
Che bella faccia!
paluzzo48
01/12/2017 11:07
Se ne parla di questa persona per truffa perché genero del ex noto Boss.......
salvo
01/12/2017 11:23
ma quale noto boss, giustamente come dice la Dott.ssa Rita Dalla Chiesa, i latitanti vivono senza vedere la luce, senza stare tra la gente, di nascosto tutta la vita, non godono di una festa, non dedono tutti i giorni le loro famiglie. Praticamente una vita peggio di essere carcerati.-
Giuseppe 18
01/12/2017 11:52
Diciamo
Lino
01/12/2017 12:16
Boss? ma quando mai! Sono delle persone patetiche e fallite!
Gela75
01/12/2017 20:30
Ormai, è morto nn parliamone più.