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Sacchetti e vecchi mobili, strade tra i rifiuti a Palermo anche a due passi dal porto

Pubblichiamo gli sms e le e-mail inviati a Ditelo a Rgs (in onda da martedì a sabato su Tgs e Rgs, vedi la pagina dei programmi TV) e alla pagina del Giornale di Sicilia su Facebook. Il numero accanto ai titoli indica le segnalazioni pervenute.

Rifiuti/530

Maurizio Castagnetta

da via Gabriele Bonomo

In via Gabriele Bonomo, accanto alla guardia di finanza, da circa un mese c’è una discarica a cielo aperto. Ci troviamo esattamente all’altezza della traversa di via Emerico Amari. È assurdo che tutto questo deve succedere a due passi dal porto. Come mai nessuno interviene per ripulire la zona. Perché non ci sono controlli per evitare l’abbandono dei rifiuti?

 

Nino

da via Orsa Maggiore

Siamo in via Orsa Maggiore all'altezza del civico 102 (zona Oreto/Falsomiele). A parte che la raccolta rifiuti non viene effettuata da diversi giorni, mi chiedo con quale criterio si mettono i cassonetti sul marciapiedi impedendo, fra l'altro, il passaggio di pedoni e disabili?

 

Lavoro/97

Marcello

Si parla solo di lavoro per i giovani e mi sembra sacrosanto. Ma tutti coloro che come me, all’età di 45/50 anni, sono senza un’occupazione. Cosa dobbiamo fare? Ho famiglia, sono stato licenziato 8 mesi fa per mancanza di lavoro. L’Inps mi ha solo dato gli 8 mesi di disoccupazione che è pure finita e giro per le aziende trovando porte chiuse.

 

Sms firmato

Salve, sapete se a breve usciranno concorsi per allievi finanzieri?

(Un approfondimento a pagina 13 del Giornale di Sicilia in edicola)

 

Assistenza/68

Marianna Buongiorno

da via Girolamo Alibrandi

Abito in via Girolamo Alibrandi n.6 presso un immobile dello Iacp. Sto scrivendo a nome di 48 famiglie. Da circa 10 anni gli scantinati dei nostri stabili sono invasi da liquami fognari che ci costringono a stare con le finestre chiuse sia d'estate che d’inverno. La cosa è diventata insostenibile, il cattivo odore non si può descrivere. Siamo preoccupati per il nostro stabile, perché la struttura è coperta da queste acque che possono rendere il palazzo inagibile. Non dormiamo tranquilli, abbiamo fatto intervenire le persone addette che hanno tamponato il problema. È venuto un camion per gli spurghi, ma dopo due giorni ci siamo ritrovati al punto di partenza. Hanno constatato che c’è un cedimento della rete fognaria.

(Ad oggi sono diecimila le famiglie iscritte in graduatoria per l’assegnazione della casa popolare a Palermo e solo 280, dal 2006 ad ora, le abitazioni che sono state assegnate. Eppure, nonostante queste cifre, in appena 200 hanno fatto richiesta al Comune per usufruire del contributo alloggiativo. Si tratta di una misura che prevede il pagamento - a carico dell’amministrazione - dell’affitto di una casa nei limiti dell’importo massimo di 7200 euro annui. Contributo rinnovabile per tre anni. «Questi dati - ha commentato l’assessore comunale alle Politiche sociali, Agnese Ciulla - fotografano una realtà paradossale, fatta di gente che chiede aiuto ma che non sempre è disposta a riceverlo. Tutti vogliono la casa popolare – ha detto l’assessore Ciulla – e nessuno comprende che al momento la casa per tutti non c’è»).

© Riproduzione riservata

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