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Stanziati i fondi, ma a Palermo i parchi pubblici sono ancora senza giochi per i bambini

Pubblichiamo gli sms e le e-mail inviati a Ditelo a Rgs (in onda da martedì a sabato su Tgs e Rgs, vedi la pagina dei programmi TV) e alla pagina del Giornale di Sicilia su Facebook. Il numero accanto ai titoli indica le segnalazioni pervenute

Potature

Vincenzo Pianelli

da via Basile

Ricordate al Comune di potare gli alberi che sporgono dall'Universita in via Ernesto Basile, perché stanno per buttare giù il muro di recinzione. A marzo avevano promesso l'intervento in breve tempo, ma ad oggi la situazione resta critica. Eleonora Passantino da via Zisa L'incrocio fra via Zisa e via Francesco Domenico Guerrazzi è al buio a causa degli alberi che coprono totalmente i pali dell’illuminazione. I rami sono ad altezza bimbo.

Verde

Sms firmato

da villa Trabia

Nelle ville della città mancano i giochi per bambini, i vecchi giochi sono stati rimossi perché «non a norma». I piccoli e le loro famiglie sono in attesa di una pavimentazione «anti urto» e del ripristino delle aree preesistenti, ma il Comune ancora non ha provveduto a installare le idonee attrezzature. Così ieri abbiamo partecipato a una bella mattinata di sensibilizzazione per il ripristino delle aree gioco di Villa Trabia e Villa Sperlinga. L’iniziativa è stata del Circolo Ora-Pd.

Il bilancio comunale appena approvato ha stanziato 150 mila euro per l’acquisto e l’installazione delle nuove aree gioco nelle ville pubbliche della città.

Animali

Roberto Buscema

Un incendio ha gravemente danneggiato mesi fa l’Istituto Zootecnico palermitano. Restano pareti annerite, calcinacci che si staccano e l'attività sospesa nonostante alcuni animali si trovino al suo interno. Perché nessuno interviene?

Istruzione

Luisa Vitale

Del buono scuola avete notizie?

A distanza di cinque anni, 4 mila famiglie siciliane su 18 mila non hanno ancora ricevuto il contributo che la Regione versa per chi figli nelle scuole paritarie non statali. L’iter per l’accreditamento di circa seicento euro alle famiglie si è arrestato più volte: mancanza di fondi, la necessità di controllare i dati dei beneficiari e soprattutto l’iscrizione delle somme in bilancio, visto che si trattava di spese di altri anni. Dopo l’insediamento del governo Crocetta sono cominciati i pagamenti per 14 mila famiglie che compongono la prima e la seconda tranche. Sulla terza pende ancora un punto interrogativo. Toccherà al neo assessore regionale alla Formazione, Mariella Lo Bello, prendere in mano le carte per decidere come procedere.

Sicurezza

Rosario Aglieri

Un mese fa è stata scoperta dai carabinieri una baraccopoli sulle sponde dell'Oreto, neonati tra rifiuti e lenzuola luride. Nomadi di origine romena avevano creato alloggi di fortuna sotto un passante ferroviario. Un rigagnolo del fiume utilizzato come fonte per l'approvvigionamento idrico, latrina e lavatoio. Questo ancora oggi è lo stato reale della situazione.

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