
Per la seconda settimana di fila il giudice sportivo presenta il conto al Palermo, anche se stavolta c’è molto da discutere sull’ammonizione che ha generato la squalifica: contro il Brescia i rosa dovranno fare a meno di Brunori, che a Cosenza ha ricevuto il quinto giallo stagionale e sarà costretto a guardare la prossima partita dalla tribuna. Una perdita importante per Dionisi a livello sia tattico sia carismatico: il tecnico alla ripresa degli allenamenti di ieri ha già iniziato a studiare le alternative al numero 9, ma sicuramente avrebbe fatto volentieri a meno di ridisegnare la formazione come aveva fatto la settimana scorsa per la difesa, vista l’assenza congiunta al San Vito-Marulla di Ceccaroni e Diakité.
Brunori è stato ammonito per aver tenuto il pallone dopo aver trasformato il rigore dello 0-2, ritardando di pochissimi secondi la ripresa del gioco: l’arbitro Dionisi ha valutato tale comportamento come perdita volontaria di tempo e per questo l’ha sanzionato con un giallo, francamente eccessivo e ancora più pesante visto che lo costringerà allo stop. Dopo una prima parte di campionato più in panchina che in campo, nel 2025 il capitano aveva sempre iniziato dal primo minuto: le soluzioni per sostituirlo, a meno di clamorose sorprese, al momento sono due.
L’opzione più percorribile riguarda l’inserimento di Le Douaron, ad oggi primo cambio sia di Brunori che di Pohjanpalo. L’ex Brest ha già realizzato 4 gol in campionato, ma con l’arrivo del finlandese ha perso il posto nell’undici titolare e il suo bottino realizzativo non cresce dalla partita con la Juve Stabia del 19 gennaio: nelle sue apparizioni da subentrato ha sempre portato corsa e un atteggiamento volenteroso, come dimostra il rigore procurato con mestiere contro il Mantova, ma ora vuole giocarsi al meglio una chance dal primo minuto per provare a mettere in difficoltà Dionisi nelle gerarchie.
Il rebus sul suo utilizzo riguarda soprattutto la posizione in campo: se venisse impiegato nella piazzola di Brunori, Le Douaron si ritroverebbe ad agire qualche metro più indietro rispetto a Pohjanpalo e muoversi più lateralmente che centralmente. Proprio sulla fascia, nei primi mesi in rosanero, il numero 21 sembrava un corpo estraneo ai meccanismi di squadra: tanta corsa a vuoto, poche giocate efficaci e un rendimento nullo in termini di gol e assist. La stagione di Le Douaron è sbocciata con lo spostamento nel ruolo di centravanti, da solo o in coppia con il capitano: le caratteristiche diverse dell’ex Venezia rispetto a Brunori potrebbero tuttavia spingere il tecnico a confermare il 3-4-2-1 e rimettere il francese nella posizione meno congeniale, con Verre sull’altro fronte della trequarti.
Un’altra opzione potrebbe essere l’utilizzo dell’ex Brest sulla stessa linea di Pohjanpalo, tornando al 3-5-2: questo però vorrebbe dire arretrare il raggio d’azione del numero 26, che da mezzala non ha la stessa efficacia di quando viene impiegato trequartista. Al Palermo serviva un raccordo tra centrocampo e attacco e con Verre sembra che la ricerca sia andata a buon fine, come dimostrano i due assist con il Cosenza e la precedente rete al Mantova: più probabile dunque che la sua posizione rimanga invariata e che a doversi sacrificare, arretrando un po’ il baricentro, sia Le Douaron.
Non è da escludere nemmeno che alla fine Dionisi decida di lasciare ancora una volta il numero 21 in panchina, in modo da beneficiare della sua freschezza a gara in corso: in questo caso il favorito per sostituire Brunori diverrebbe Di Francesco che, se da un lato ha la velocità e la tecnica per agire sulla trequarti, dall’altro deve ancora ritrovare la miglior forma fisica e negli ultimi tempi non ha mai rappresentato una prima scelta. L’ex Lecce, finora pesantemente condizionato dai problemi muscolari, ha giocato appena 25’ (recuperi esclusi) nel 2025: 15’ con il Pisa, 8’ con lo Spezia a 2’ con il Cosenza. Al di là degli infortuni, il 3-4-2-1 non è al momento il modulo più congeniale alle sue caratteristiche e per questo Dionisi gli preferisce altri interpreti: ecco dunque che con il Brescia, se verrà impiegato, avrà una chance importante per mettersi in mostra e far capire al tecnico che anche chi non figura tra le prime scelte vuole dare il proprio contributo alla causa del Palermo.
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