
Risalire in classifica e cancellare tre tabù in un colpo solo. Il Palermo sa di avere un solo risultato a disposizione a Cosenza, ma al netto dell’ultimo posto in classifica dell’avversario centrare la vittoria sarà una missione tutt’altro che semplice: in questo caso non c’entra solo l’atteggiamento disfunzionale dei rosa, che più d’una volta nell’annata corrente si sono messi nei guai quando erano apparentemente in controllo delle partite, ma una serie di tradizioni che fanno del San Vito-Marulla uno dei campi più difficili in cui giocare.
Innanzitutto Brunori e compagni dovranno interrompere la serie negativa in trasferta che va avanti ormai da quasi cinque mesi: dopo l’exploit di Bolzano del 30 settembre (1-3) sono infatti arrivati quattro pareggi e altrettante sconfitte. Paradossalmente l’ultima «x» fa più male anche dei precedenti ko, perché arrivata contro lo Spezia dopo aver dilapidato un doppio vantaggio nei minuti di recupero: il Palermo aveva creato tutti i presupposti per tornare a esultare lontano dal Barbera, ma sono bastati 180 secondi di follia per permettere ai liguri prima di accorciare le distanze e poi di pareggiare.
Un eventuale successo in viale del Fante con il Mantova avrebbe potuto restituire serenità per affrontare al meglio la trasferta di Cosenza, invece i rosa non sono riusciti a vincere nemmeno domenica: contro i «lupi» serviranno dunque quelle energie nascoste che finora sono mancate. In caso di mancato successo il Palermo eguaglierà l’infelice striscia di nove gare esterne consecutive senza i 3 punti stabilita nel 2023: dopo aver vinto 1-2 ad Ascoli a fine gennaio Brunori e compagni dovettero attendere agosto per esultare, con l’1-3 sulla Reggiana.
Un altro tabù da sfatare riguarda i confronti recenti con il Cosenza, tutti stregati: dopo il 2-1 al Barbera del novembre 2018 i rosa non sono più riusciti a superare i calabresi, ottenendo appena quattro pareggi e due sconfitte. Al San Vito-Marulla il Palermo è stato fermato sull’1-1 a marzo 2019 e aprile 2024, mentre è uscito battuto 3-2 a novembre 2022; in viale del Fante il Cosenza ha strappato il pari ad aprile 2023 (0-0) e agosto 2024 (1-1), mentre a settembre 2023 ha realizzato l’impresa andando a vincere allo scadere (0-1) con una perla di Canotto. In tutte le stagioni prese in esame i rosa sono arrivati più avanti in classifica dei «lupi», ma hanno sempre pagato dazio nei confronti diretti: uno scenario che tra le avversarie cadette li vede così in difficoltà solo con Cosenza, Cittadella e Catanzaro.
La terza e ultima maledizione riguarda uno dei due ex della sfida (l’altro è Rizzo Pinna, al Palermo nel 2019/20 in Serie D): nei sette confronti con i rosa, disputati con le maglie di Bari, Salernitana e appunto Cosenza, Micai (nella foto) non è mai uscito sconfitto e spesso si è reso protagonista di parate significative. La sua permanenza in Sicilia passò abbastanza sotto traccia: nel 2011/12 fu il portiere della Primavera, voluto da Mangia dopo l’esperienza comune nelle giovanili del Varese, e riuscì a imporsi come miglior portiere del campionato; ciò non gli bastò tuttavia per essere confermato nel club di viale del Fante, così da lì in poi iniziò un lungo girovagare tra Serie C e B.
Con il Bari nel 2017/18 ha ottenuto un prestigioso 1-1 al Barbera, dopo aver saltato per squalifica il match di andata (vinto agilmente dal Palermo 0-3); con la Salernitana ha giocato entrambe le sfide del 2018/19, con uno 0-0 all’Arechi e un 1-2 in Sicilia; con il Cosenza ha invece preso parte ai tre confronti sopra citati al Barbera, brillando in particolare in quello dello scorso agosto con un paio di interventi prodigiosi, e all’1-1 del San Vito-Marulla ad aprile 2024. Micai non è l’unico portiere dei «lupi» ad aver inflitto un dispiacere ai rosa da ex: nel novembre 2022 Marson, un altro che al Palermo non è mai arrivato all’esordio in prima squadra (50 presenze tra Under 17 e Primavera), si tolse lo sfizio di parare a Brunori il rigore del potenziale 3-3.

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Caricamento commenti
Commenta la notizia