IL PATRON ROSANERO

Zamparini: Corini ci mette l’anima ma le sconfitte pesano sul morale della squadra

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PALERMO. Maurizio Zamparini dopo alcuni giorni di silenzio torna a parlare. L’ultimo posto in classifica lo preoccupa anche se il patron rosanero prova a guardare avanti: “Ho avuto una grande delusione con De Zerbi – dice al Corriere dello Sport - gli ho dato tutto il tempo. La squadra non è come la dipingono, piuttosto non è una squadra. Corini è una brava persona e ci mette l’anima, ma le sconfitte pesano sul morale della squadra. Con 6 punti e un piede in B i ragazzi dovrebbero giocare con la testa libera, invece, no e allora ho chiamato Corini. Andiamo a Genova per vincere, poi se perdiamo 4-0 non fa niente, ma stare un’ora in difesa non vale a niente”.

Zamparini prova a stilare una tabella di marcia ma per certi aspetti pare già rassegnato: “Corini continuerà con lo stesso entusiasmo, ci giochiamo la salvezza tra Natale e i primi del nuovo anno, sfide decisive una dopo l’altro, se le perderemo inizieremo a pensare alla Serie B. Corini ha battuto col Chievo il Genoa, ma è un Genoa cattivo oltre che ben messo, quello che non ha il mio molle Palermo”.

Il presidente prosegue: “Annata disgraziata, il nostro problema è la difesa, che avevamo rinforzato con Gonzalez e Rajkovic, entrambi infortunati, non puoi additare a Goldaniga che è giovane. Hiljemark si guarda le partite perché vuole andare via e probabilmente sarà accontentato. Mercato? Bisogna rinforzare la squadra con scelte intelligenti. Mi sono fatto consigliare da Galliani e Marotta e mi hanno consigliato di affidarmi ad italiani che conosvono il nostro calcio e hanno personalità, altrimenti continuiamo con i nostri Balogh, Sallai ed Embalo. Corini sta dando fiducia, ma giochiamo ancora come l’ultima in classifica, come le altre. Cedere adesso Nestorovski? Significherebbe affondare nella me… lma, più probabile la cessione di Bentivegna e Lo Faso che devono fare esperienza altrove”.

Trattativa bloccata anche con la cordata cinese: “Mi inviteranno in Cina dopo il loro capodanno , 28 gennaio, siamo ancora all’inizio, non si può forzare la mano. La città mi vuole lontano da Palermo? Potrebbero togliermi anche la cittadinanza italiana, i tifosi non devono tifare per Zamparini ma per i colori, e quando me ne andrò verrò ricordato come il migliore presidente del Palermo per risultati”.

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