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Palermo, imprenditore rapinato in casa: privilegiata la pista del racket

PALERMO. Ciò che si profila dietro alla violentissima rapina, avvenuta venerdì in fondo Petyx, a Cruillas, nell’abitazione del titolare di un “Compro oro” di via Noce, è decisamente inquietante. Le indagini sul caso sono passate infatti allo Sco della Squadra mobile, ovvero la sezione che si occupa della criminalità organizzata, e si farebbe dunque più tangibile per gli inquirenti l’ipotesi di una pista mafiosa.
La vittima, Giuseppe Balsamo, 44 anni, peraltro, da qualche mese avrebbe anche preso contatti con l’associazione antiracket Addiopizzo. Non si esclude dunque che dietro alle minacce, apparentemente legate alla volontà dei banditi di portare via soldi e preziosi dall’abitazione dell’imprenditore, si nasconda invece un’intimidazione in piena regola, ai danni di chi forse non ha voluto piegarsi al pagamento del pizzo.
Le indagini sono in corso e non sono semplicissime – i banditi, certamente siciliani, avevano il volto parzialmente coperto e l’episodio è avvenuto in aperta campagna – ma si sta vagliando il passato dell’imprenditore. Ha sempre operato nel settore delle gioiellerie e del “Compro Oro”, ma per un periodo aveva lavorato anche fuori Palermo.
I rapinatori venerdì hanno svaligiato la casa e poi, con una violenza inaudita, dato fuoco all’abitazione in cui si trovava anche la compagna di Balsamo. Prima di andare via, lasciando la coppia tra le fiamme, i banditi avrebbero detto: “Questo è solo l’inizio”.

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