Palermo, «comprarono da un mafioso»: perdono la casa

L’abitazione fu realizzata dalla Frida Costruzioni Srl, le cui quote sono state confiscate. Dovranno pagare anche l’affitto arretrato. A rischio sfratto altri trenta inquilini.È uno degli appartamenti di via Vanvitelli 2, a Cruillas, riconducibili al costruttore Pietro Lo Sicco. Martedì sono scattati i sigilli
Palermo, Archivio

PALERMO. L’ultimatum è scaduto. E, inesorabile, arriva lo sfratto. Senza appello. Lorenzo Galeazzo e Vincenza Misseri, marito e moglie, due figli, non hanno più una casa. La «loro» casa. È stata venduta ad un’asta giudiziaria. Dopo ventisette anni, dopo averla «pagata regolarmente con cambiali per 95 milioni di lire». Un dramma.
Siamo in via Vanvitelli 2, a Cruillas. Non è un appartamento qualsiasi. Rientra tra quelli riconducibili al costruttore Pietro Lo Sicco, condannato per mafia, a cui è stato confiscato un patrimonio milionario: centinaia di immobili nella zona dell’ospedale Civico, piazza Leoni, Cruillas e Falsomiele. I Galeazzo comprarono casa dalla Frida Costruzioni Srl, impresa a suo tempo amministrata da Lo Sicco, oggi in liquidazione, le cui quote sociali sono state confiscate definitivamente nel 2008. Un appartamento venduto prima che scattasse la misura di prevenzione, il cui contratto non si è mai perfezionato. Un pasticcio.

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