PALERMO

Ars, la scure della Presidenza sulla manovra: cassati 6 articoli, ora una settimana di stop

Sulla legge di stabilità cala la scure della Presidenza dell'Ars. Cassati sei articoli e due commi di altri due articoli per "incostituzionalità. Cade il vincolo dei cinque anni fuori dall'Italia per la norma sul cosiddetto "modello Portogallo" che concede benefici fiscali ha chi stabilisce la residenza in Sicilia; scompaiono le norme su "mediatore da diporto e istruttore di vela", sull'utilizzo del personale per attività di mitigazione del dissesto idrogeologico, quella che permetteva negli immobili esistenti, ricadenti nelle zone C e D dei parchi naturalistici regionali, l'attività di turismo rurale, agriturismo e b&b.

E ancora: spariscono le norme sul transito del personale ex Pumex nella Resais Spa, sull'inclusione tra le spese di funzionamento dei gruppi parlamentari dell'Ars delle spese di pulizia e di energia elettrica, sulle spettanze dovute ai professionisti per procedure di rilascio di titoli abilitativi edilizi. D'intesa con gli uffici, il presidente dell'Ars Giafranco Miccichè, ha poi elencato una serie di articoli per i quali è stata chiesta al governo la riformulazione per allineare le norme a quelle nazionali e comunitarie; riguarda gli immobili dei Consorzi Asi, le disposizioni per il personale del Consorzio per le autostrade siciliane e quelle in materia di demanio marittimo, gli incarichi dirigenziali di livello non generale, le disposizioni sulla realizzazione di impianti fotovoltaici o solari di grandi dimensioni su terreni agrari coltivabili, l'installazione dei punti di ricarica elettrica nei distributori di carburante nelle autostrade e nei grandi impianti e la stabilizzazione del personale sanità penitenziaria.

Per un altro blocco di norme, Miccichè ha sollecitato il governo a presentare un parere per capire l'impatto sul bilancio regionale: la stabilizzazione del personale delle Camere di commercio e del personale precario, il trasferimento degli immobili della società ex Sanderson, il trasferimento delle aree e dell'unità abitative Iacp di Messina, le modifiche di norme in materia di attività produttive.

Durante la seduta di oggi l'Ars ha approvato lo schema di bilancio. Nel corso della seduta la maggioranza ha superato diverse verifiche del numero legale richieste dalle opposizioni. Il voto finale arriverà dopo il varo della Finanziaria, ma passeranno almeno 10 giorni. La seduta, che rimane "tecnicamente aperta", è stata infatti rinviata a lunedì 11 febbraio alle 16. La prossima settimana si presenteranno gli emendamenti.

"Un bilancio lacrime e sangue con tagli lineari che colpiscono praticamente tutti i settori, di cui faranno le spese i siciliani". È questo il commento dei deputati M5S all'Ars al bilancio discusso oggi a sala d'Ercole. "Esa, Consorzi di bonifica, trasporto pubblico locale e disabili, solo per fare qualche esempio - affermano i deputati - sconteranno colpe, di cui, come al solito, non si conosceranno mai i colpevoli. Siamo di fronte ad un governo senza strategie e senza soluzioni, che si appiglia soltanto alla benevolenza del governo nazionale per tirare a campare". "Comunque - concludono i parlamentari 5stelle - Musumeci può dirsi contento: sta portando a casa il grandissimo risultato di limitare l'esercizio provvisorio ad un solo mese. E per questo esecutivo del nulla è già tantissimo".

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