PROVE D'INTESA

Reset Palermo, dai sindacati stop alle manifestazioni: resta lo sciopero del 4 febbraio

Revocate le manifestazioni dei lavoratori di Reset, l'azienda consortile controllata dal Comune di Palermo e dalle sue aziende partecipate, che si occupa tra le attività di manutenzioni, verde, cimiteri e canile, indette dal 23 al 25 gennaio con sit-in pomeridiani davanti a Palazzo delle Aquile.

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Asia Uiltrasporti, hanno deciso di revocare i tre giorni di protesta, "a seguito - si legge in una nota - dei continui mutamenti determinati dalle scelte dell'amministrazione comunale e alle manifestazioni spontanee di gruppi di lavoratori guidati da organizzazioni sindacali non autorizzate al tavolo di concertazione".

"Sarà determinante l'incontro del prossimo primo febbraio - osserva Salvo Barone di Asia Uiltrasporti - Le ultime informazioni ufficiose di oggi sulla mancata volontà di Reset di corrispondere gli scatti di anzianità, non ci lasciano ben sperare per il futuro. Si stanno mettendo in discussione troppi diritti acquisiti, come gli scatti di anzianità o la mancata applicazione di un accordo già sottoscritto", sottolinea Barone. Intanto, i sindacati, in attesa dell'esito dell'incontro dell'1 febbraio, hanno proclamato lo sciopero generale di tutti i lavoratori Reset per lunedì 4 febbraio. "Se avremo notizie positive - conclude Barone - saremo disponibili a revocare lo sciopero. In caso contrario, sarà il primo di un lungo periodo di manifestazioni".

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