PALERMO

Teatro Massimo, Giambrone visita Casa Ail: "Nuovo anno all'insegna della solidarietà"

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Da sinistra: Vilma Mazzola, Pino Toro, Angela Catanese, Francesco Giambrone, Graziella Caraccio, Salvatore La Spisa

Visita alla Casa Ail “La Chiocciola” del sovrintendente del teatro Massimo di Palermo, Francesco Giambrone.

Una giornata di festa nell’appartamento confiscato alla mafia in viale Francia e destinato all’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma di Palermo per accogliere i pazienti fuorisede e i loro familiari. Il Teatro Massimo, infatti, è stato tra i principali sponsor della realizzazione di questa importante struttura, che opera a regime ormai da tre mesi e che si aggiunge a Casa “La Coccinella”.

La stretta collaborazione col teatro Massimo continuerà. Venerdì 18 gennaio alle 18.30 offrirà ad Ail Palermo le prove generali della Turandot di Puccini. L'incasso sarà destinato a sostenere l’assistenza ai malati. Per Francesco Giambrone, «la collaborazione con Ail, che dura ormai da molti anni rafforzandosi nel tempo, ci dà l’opportunità di aprire il nuovo anno nel segno della solidarietà: non solo con la bellissima scalinata che come ogni anno abbiamo realizzato grazie alle stelle di Natale acquistate dall’Ail, ma anche devolvendo a favore delle attività da loro svolte l’incasso della prova generale di Turandot. La visita alla Casa Ail, realizzata anche grazie alle attività realizzate in questi anni dal Teatro Massimo, è stata una grande emozione e una grande gioia, restituendoci il senso di un impegno di tutto il teatro, dei suoi artisti e delle sue maestranze, non solo per offrire emozioni a chi viene in teatro per vedere gli spettacoli, ma anche per dare segnali concreti di solidarietà nei confronti di chi ogni giorno svolge un’azione meritoria e di grande impatto».

Il prossimo obiettivo, sottolinea il presidente di Ail Palermo Pino Toro, «è quello di prenderci carico delle persone con particolare fragilità, garantendo il trasporto nei luoghi di cura a coloro che vivono nelle varie zone della provincia e hanno difficoltà a viaggiare indipendentemente».

 

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