Decreto sicurezza sospeso a Palermo, Orlando: "Provvedimento disumano e criminogeno"

"Un provvedimento disumano e criminogeno": definisce così il sindaco Leoluca Orlando il decreto Sicurezza, intervistato durante la conferenza stampa a Palazzo delle Aquile per spiegare i motivi della decisione di sospendere le misure del provvedimento.

Il sindaco nelle scorse ore ha infatti inviato una nota al responsabile dell'anagrafe comunale dando disposizione di sospendere le misure del decreto "per gli stranieri eventualmente coinvolti dalla controversa applicazione della legge, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica".

"Il decreto sicurezza è un provvedimento disumano - spiega Orlando - perché, eliminando la protezione umanitaria, toglie ogni residuo di comprensione nei confronti del dramma dei migranti. Ma è anche criminogeno perché trasforma in 'illegale' la posizione 'legale' di chi ha regolarmente un permesso di soggiorno. Un permesso che viene ottenuto per ragioni umanitarie e che alla scadenza non può essere riconfermato perché' non c'è più la protezione umanitaria. Un permesso che viene dato per effetto di un contratto di lavoro e che viene meno appena scade, senza i sei mesi necessari per potere trovare nuovo lavoro".

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