Il Trio Clarinetto protagonista sul palco: le immagini del concerto al Politeama di Palermo

Il Trio Clarinetto, piano e body percussion con Alessandro Carbonare, Monaldo Braconi e Salvo Russo protagonista sul palco del Politeama Garibaldi.

L’associazione siciliana Amici della Musica ha regalato l’originale live performance interattiva a famiglie e under 30, che hanno assistito gratuitamente. Il concerto ha visto il coinvolgimento attivo del pubblico che, guidato dagli stessi musicisti, ha utilizzato il proprio corpo per “far musica”.

Al protagonista centrale, il clarinettista Alessandro Carbonare, si sono affiancati il pianista Monaldo Braconi e il body percussionist Salvo Russo. Un viaggio inedito basato sull’improvvisazione e sulla contaminazione, in cui è stata mantenuta solo una traccia di brani di Bernstein (del quale quest’anno si celebra il centenario dalla nascita), Gershwin, Mannino, Zappa e Sollima. Quest’ultimo è stato rappresentato con una prima esecuzione a Palermo del suo LAM per clarinetto, pianoforte e body percussion.

Con il termine body percussion si indica la produzione sonora attraverso la percussione del proprio corpo: così come gli strumenti a percussione producono dei suoni quando vengono percossi, sfregati o agitati, anche il corpo umano può essere utilizzato per questo fine. Un approccio alla musica che parte dal corpo inteso come “primo e autentico strumento musicale” che abbiamo a disposizione. E il pubblico presente in sala è stato “utilizzato” proprio come cassa di risonanza per alcuni movimenti.

Nessun copione scritto, ma ampio spazio all’improvvisazione, alla “spontaneità del momento”, come hanno sottolineato i musicisti.

"Si tratta di uno dei tanti progetti folli che ci divertiamo a mettere in scena insieme ad Alessandro Carbonare nel nostro ormai ventennale sodalizio artistico – spiega Monaldo Braconi –. Come il trio jazz, formato da un contrabbassista jazzista, Alessandro, clarinettista poliedrico classico e me, nella veste di pianista esclusivamente classico. Altro progetto è stata la messa in scena dell'"Histoire du Soldat" di Stravinskij in trio clarinetto, violino e pianoforte con voce recitante. Il nostro scopo – continua Braconi – è quello di divertire divertendoci”.

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