IL BLITZ

Settimo Mineo, 80 anni: è lui l'ultimo padrino della mafia a Palermo

Il nuovo capo di cosa nostra a Palermo è Settimo Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, ma con un "curriculum" mafioso di decenni tanto che di lui aveva parlato agli inquirenti anche Tommaso Buscetta. Il suo ruolo nella mafia del capoluogo emerge dall'inchiesta della dda di Palermo che ha portato al fermo di 46 persone.

Dopo la morte del boss Totò Riina, Mineo sarebbe stato designato a capo della commissione provinciale che da anni ormai aveva smesso di riunirsi. La nuova costituzione indica la scelta dei clan di tornare alla struttura unitaria di un tempo.

La Commissione provinciale di cosa nostra, infatti, sarebbe stata riconvocata il 29 maggio scorso: un summit che riporta alla vecchia mafia. Come ispirata alla tradizione sembra essere l'organizzazione della nuova commissione provinciale guidata da Mineo.

L'anziano padrino, già condannato a 5 anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone, fu riarrestato 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni. Vome è emerso dalle indagini dei carabinieri, e aveva il terrore di essere intercettato e non usava telefoni.

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