BOTTA E RISPOSTA

Scontro tra il presidente di circoscrizione e un vigile sui mercatari a Ballarò: polemica a Palermo

di
mercato Ballarò, sgombero ambulanti, Igor Gelarda, Palermo, Politica
Foto archivio

Botta e risposta al vetriolo a Palermo tra il presidente della prima circoscrizione Massimo Castiglia e il capogruppo della Lega al Consiglio comunale Igor Gelarda. Il motivo? Lo scontro fra lo stesso Castiglia e un vigile urbano sullo sgombero di piazzetta Colajanni, dove si svolge il mercato irregolare di Ballarò.

L'episodio è avvenuto lo scorso 9 ottobre durante un workshop in piazza, organizzato dal Comune e dall'università, sulla regolarizzazione degli ambulanti. Durante l'iniziativa i vigili hanno avviato lo sgombero dell'area occupata anche dai mercatari abusivi. Castiglia ha chiesto a un agente della polizia municipale le ragioni del loro intervento, una richiesta che ha provocato un diverbio tra i due e la denuncia del presidente di circoscrizione.

“La polizia municipale di Palermo ha fatto il proprio dovere denunciando Massimo Castiglia - dicono Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale e coordinatore regionale del Carroccio per gli enti locali, e il suo vice a Sala delle Lapidi, Elio Ficarra -. Il presidente della prima circoscrizione ha reso un pessimo servizio alle istituzioni che invece dovrebbe onorare. Impedire la pubblica funzione di sicurezza e inveire contro pubblici ufficiali è un pessimo esempio in una città nella quale l’ordine ed il rispetto delle regole sono considerati talvolta un fattore meramente accessorio”.

La Lega presenterà un’interrogazione parlamentare per fare piena luce sulla vicenda. Ma Massimo Castiglia replica: "Io mi sono dispiaciuto di non aver denunciato prima l'agente che si è permesso di dire che quel 'mercato era uno schifo'. Noi stiamo cercando di risolvere un problema storico della povertà a Ballarò. Se Gelarda crede che con le ruspe e la forza pubblica di possa estinguere un mercato come quello di Ballarò si sbaglia. Nell'aprile 2013 l'ex comandante fece un presidio di un mese che non è servito a niente se non a far pagare all'amministrazione comunale 600 mila euro di straordinari agli agenti di polizia municipale. Noi stiamo facendo un'operazione di mediazione e incontro tra l'amministrazione comunale e le persone che lavorano vendendo stracci a Ballarò".

E spiega: "Il contesto in cui stavamo operando era assolutamente legale e organizzato. Stavamo svolgendo un workshop con l'associazione Sos Ballarò, l'università di Palermo e il Comune di Palermo per in piazzetta Colajanni per parlare con i mercatari e spiegare loro come essere inseriti in un contesto di legalità. In quel momento è arrivata la polizia municipale che ha iniziato lo sgombero. Quindi mi sono rivolto a un agente chiedendo spiegazioni".

Da qui è nato lo scontro fra i due interrotto dall'arrivo del comandante della polizia municipale Gabriele Marchese che ha bloccato le operazioni di sgombero e si è seduto al tavolo con gli organizzatori del workshop.

Gelarda ora punta il dito contro Castiglia sostenendo che "le forze dell’ordine dovrebbero essere supportate, invece che osteggiate, a maggior ragione dai rappresentanti delle istituzioni. Castiglia ha preferito schierarsi dalla parte degli ambulanti irregolari - dicono Gelarda e Ficarra, affiancati da Andrea Aiello, vice presidente della quinta circoscrizione passato recentemente alla Lega - invece che dalla parte di chi tutela la legge sulle strade a difesa dei cittadini per bene. È stato un episodio gravissimo sul quale ci auguriamo che il sindaco, paladino della legalità,

Sul caso interviene anche Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune: “Esprimo solidarietà al presidente della Prima circoscrizione Massimo Castiglia, a nome del gruppo consiliare di Sinistra Comune. È evidente che siamo davanti ad un eccesso di zelo da parte di un agente della polizia municipale di Palermo che, paradossalmente, avanza una denuncia nei confronti di un rappresentante istituzionale del Comune, reo di aver costruito un percorso di fiducia e di collaborazione tra le istituzioni e i cittadini. Conosciamo il rigore morale e la passione politica del presidente Castiglia e siamo certi che qualsiasi ipotesi di reato sia destituita di fondamento. L’azione virtuosa svolta, in questi anni, dalla circoscrizione non può essere derubricata dentro una questione giudiziaria: verrebbero meno i presupposti per attuare un percorso di cooperazione tra i residenti di Ballarò, gli operatori del mercato storico e l’amministrazione comunale per giungere, nel più breve tempo possibile, al riconoscimento e formalizzazione del mercato dell'usato all’Albergheria".

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