Assenteismo in assessorato, la guardia di finanza: "L'indagine coinvolge 1 dipendente su 5"

Timbravano il cartellino per segnare la presenza e poi andavano via per sbrigare faccende quotidiane e incombenze per i figli o fare la spesa durante le ore in cui avrebbero invece dovuto essere in ufficio. In altri casi invece non si presentavano neanche sul posto di lavoro ma risultavano presenti perché altri colleghi timbravano al posto loro. A raccontare nell'intervista video i dettagli dei casi di assenteismo scoperti all'assessorato alla Sanità è Alessandro Coscarelli, comandante del gruppo di Palermo della guardia di finanza, che ha eseguito il blitz che ha portato a 22 misure cautelari e altri 20 denunciati.

«Quello che impressiona in questa indagine iniziata nel 2016 - spiega il comandante Coscarelli - è il numero di impiegati finiti nell’inchiesta: 42 su 200 che con disinvoltura hanno segnato 400 ore mai rese. L’indagine è iniziata dopo una segnalazione molto circostanziata fatta al 117 sull'assenza costante di alcuni dipendenti. Poi le indagini sono riuscite a ricostruire il fenomeno e le modalità con le quali i dipendenti riuscivano, grazie ad una rete di complicità, a garantire la presenza mentre si trovavano fuori per sbrigare faccende private».

 

 

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