Nuova vita per i detenuti dell'Ucciardone: lavoreranno come giardinieri e spazzini per il Comune

"Ci crediamo". C'è soddisfazione ed entusiasmo per il progetto "Mi riscatto per Palermo" presentato oggi all'Ucciardone di Palermo, il terzo protocollo firmato in Italia dopo Roma e Milano.

L'accordo, promosso dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, coinvolge il Comune di Palermo, la Direzione dell'istituto penitenziario palermitano e il Tribunale di Sorveglianza ed è finalizzato a facilitare l'inclusione sociale dei detenuti, che saranno ammessi a svolgere all'esterno lavori di pubblica utilità. Dodici di loro diventeranno giardinieri per il Comune di Palermo.

"L'umanizzazione della pena è il riconoscimento dei suoi diritti, alla dignità e al lavoro. Questa struttura è da anni un esempio. Dentro il carcere c'è il bene e il male di Palermo", ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. "Un bel progetto per cambiare vita, dopo 11 anni di carcere", dice Silvestro Lo Re, detenuto all'Ucciardone.

Interviste Leoluca Orlando, Domenico Siciliano e Silvestro Lo Re

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