Corruzione al cimitero di Bagheria: al vertice dell'organizzazione un ex custode

In sette ai domiciliari, per 3 invece è stato disposto l'obbligo di dimora. Al vertice del sistema svelato dall'operazione 'Caronte' sul racket della compravendita dei loculi nel cimitero di Bagheria c'è un ex custode cimiteriale, Pietro Mineo, come spiega nell'intervista il colonnello dei carabinieri  dei carabinieri Antonino Caterino.

Nella stessa operazione sono indagate 34 persone tra cui dipendenti comunali e impresari di pompe funebri che operano a Bagheria.

Sono finiti ai domiciliari Pietro Mineo 54 anni di Casteldaccia; Natale Megna 51 anni di Bagheria; Santo Gagliano 49 anni di Bagheria; Cosimo Galioto 60 anni di Bagheria; Antonio Galioto 27 anni di Bagheria; Giacinto Tutino 63 anni di Bagheria; Vincenzo Graniti di 53 anni di Bagheria.

Il divieto di dimora è stato disposto per Giovanni Fiorentino 50 anni di Casteldaccia, Gaetano Russo 49 anni di Marineo e Vincenzo Bologna.

 

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