TROVATI I SUOI INDUMENTI

Medico disperso a Corleone, ricerche senza sosta fino al fiume Frattina

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Continuano le ricerche di Giuseppe Liotta disperso nella zona di Corleone. Sono ore d’angoscia per i familiari del medico palermitano, di cui da sabato non si hanno notizie. I carabinieri hanno trovato lembi del giubbotto in località Scalilli a pochi chilometri da Corleone, mentre ieri pomeriggio sono stati rinvenuti i suoi pantaloni nella zona a valle delle gole di Molino Drago. Si suppone abbia tentato di raggiungere a piedi il paese.

Si sono perse le sue tracce mentre stava tentando di raggiungere l’ospedale di Corleone a bordo della sua Tiguan bianca, ma dopo aver trovato la strada principale bloccata avrebbe deciso di prendere una scorciatoia in mezzo ai campi devastati dall'alluvione. Molto probabilmente un'onda di acqua e fango lo ha travolto.

Le ricerche continueranno oggi a valle delle Gole di Molino Drago. “Ieri pomeriggio abbiamo trovato i pantaloni del dottore che sono stati riconosciuti dai familiari - spiega Leonardo La Pica, responsabile di zona del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico siciliano - Si trovavano in un canneto a valle delle gole dove probabilmente le acque della piena del torrente sono defluite con meno violenza. Probabilmente i pantaloni si sono incastrati in qualche punto delle rocce. Invece lembi del giubbotto del dottor Liotta sono stati trovati a monte delle gole ieri mattina”.

Le ricerche proseguiranno a valle delle Gole del Drago che poi confluiscono nel fiume Frattina. “Ieri c’era ancora acqua nelle gole e ci siamo calati con fumi e corde e attrezzature speleo alpinistiche per cercare il dottor Liotta, ma le ricerche non hanno dato esito”.

Giorgio Trizzino, medico, collega di Liotta e deputato del movimento 5 Stelle commenta: “Ancora non lo abbiamo trovato e continuiamo a cercarlo e il dolore della sua compagna di vita rimane impresso nello sguardo dei soccorritori e di noi tutti. Un dolore silenzioso che si percepisce netto in quella campagna desolata dove ormai scorrono gli ultimi rigagnoli di quella terribile alluvione. La scomparsa di Giuseppe ha fatto meno scalpore dei danni alla foresta degli abeti rossi del Friuli. Una storia, quella di Giuseppe, che forse colpisce meno dei violini di Stradivari che vengono costruiti con quel legno. Ma Giuseppe era un uomo ed un medico eccezionale che ha voluto mettere a repentaglio la propria vita pur di arrivare in orario al proprio posto di lavoro in ospedale. Un eroe dei nostri giorni, come lo ha definito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di cui forse si farebbe bene a parlare di più e con maggiore rispetto".

 

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