"Il '68 a matita", incontro con Bertoncini: a Palermo uno tra i più grandi designer d'Italia

I-design prosegue domani con un incontro con Luciano Bertoncini, tra i più grandi designer italiani di origini trevigiane e con un forte legame con l'Isola.

Un appuntamento presso l’Auditorium Rai-Sicilia dove Bertoncini alle 18 farà un excursus sulla storia del design italiano dal ‘68 ad oggi.

La carriera professionale di Luciano Bertoncini inizia nello studio dell’architetto Vittorio Rossi dove progetta il letto Zattera e gli innovativi mobili per soggiorno “Italian Look” .

Il designer Joe Colombo, art director della Elco, inserisce nel catalogo della ditta l’appendiabiti Gronda che vince nel 1971 il secondo premio al concorso Abet Print.

Bertoncini realizza la parte esecutiva del progetto di Joe Colombo, morto improvvisamente, per la mostra “Italy: the new domestic landscape” al Moma di New York.

Tra i progetti più noti anche la moto Aprilia “Tuareg Wind”, un mito degli anni Ottanta, selezionata al XIV° Compasso d’Oro; con la ditta Bellato, è stato selezionato al X° Compasso d’Oro con il letto Onda.

Sue le immagini aziendali di grandi società come Technogym, Seventy, Aprilia, Diadora, Invicta e Belstaff. Di quest’ultima sono in fase di progettazione anche i negozi monomarca.

Nel 1999, la città di Oderzo gli ha dedicato una mostra personale per i trent’anni di attività, con una pubblicazione curata da Virginio Briatore, presentata da Sergio Polano, RDE Ricerche Design Editrice.

Le mostre di I-design proseguono fino al 4 novembre al complesso di Santa Maria dello Spasimo, a palazzo Ajutamicristo, al convento della Magione, in via principe di Belmonte, alla chiesa di Santa Chiara.

Quest'anno la rassegna, ideata da Daniela Brignone ha coinvolto 71 tra artisti, designer e aziende in 30 eventi tra mostre, installazioni, convegni in #anteprima e durante la week che si concluderà appunto il 4 novembre.

Il programma è inserito tra gli appuntamenti di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e i Manifesta 12 Collateral e con una partnership speciale con Matera Capitale Europea della Cultura 2019 attraverso l’Apt della Basilicata e la rassegna Fucina Madre.

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