EX FIAT

Inchiesta Blutec di Termini, i sindacati chiedono un incontro con Di Maio

Gli ex operai della Fiat, oggi Blutec, torneranno a riunirsi domani in assemblea davanti ai cancelli della fabbrica a Termini Imerese, che la società ha riaperto il 2 maggio di due anni fa. Lo rendono noto i sindacati, che hanno anche inviato una missiva al vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sulla vertenza.

Gli operai sono preoccupati perché nei giorni scorsi la Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta sull'azienda che ha rilevato lo stabilimento ex Fiat, mentre i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria sono entrati in fabbrica e hanno sequestrato alcuni documenti e file dei computer.

L’indagine, infatti, cercherebbe di fare luce sulla trance del finanziamento da 21 milioni di euro per il rilancio dello
stabilimento ex Fiat.

«Fim, Fiom e Uilm hanno scritto a Di Maio - afferma il segretario regionale della Fiom, Roberto Mastrosimone - per
chiedere un incontro. Siamo preoccupati per il futuro dei 700 ex operai della Fiat e dei circa 300 dell’indotto. Domani torneremo a riunirci davanti alla fabbrica per mantenere accesi i riflettori sulla vertenza. Gli operai ex Fiat e quelli dell’indotto hanno bisogno di risposte, anche perché a fine anno scadono gli ammortizzatori sociali».

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