Reddito di cittadinanza, il Centro per l'impiego di Palermo: "Probabili 50mila domande"

La possibile introduzione del reddito di cittadinanza mette già in allerta i Centri per l'impiego. Felice Crescente, direttore del Centro di Palermo, spiega a Gds.it la situazione e cosa potrebbe accadere con l'arrivo della misura.

«Prima di tutto dobbiamo capire come sarà strutturato, con quali regole, la platea che potrà riceverlo - spiega Crescente - Dalle prime indiscrezioni parliamo di 9 o 10 milioni di utenti, facendo un rapido conto parliamo di 40-50 mila persone che potrebbero far domanda a Palermo. Al momento non esistono strutture organizzate per dare risposte immediate, aspettiamo il Governo per capire cosa fare e in che modo farlo».

Ma come funzionano esattamente i Centri per l'impiego? «Non siamo dei centri di collocamento, offriamo servizi per il disoccupato: dal patto di servizio, all'archiviazione dei dati, gestiamo il naspi, ma non gestiamo la banca dati delle aziende che cercano lavoro. La cosa più logica da fare sarebbe mettere assieme noi e chi gestisce i rapporti con le aziende che cercano lavoratori. In questo modo si otterrebbero risposte più immediate».

Uno dei problemi riguardano le lunghe code che spesso si formano negli uffici: «A volte si creano lunghe file - dice il direttore Crescente - Palermo è la città più grande della Sicilia, ha un'utenza veramente enorme e contiamo oltre 250 mila iscritti. Stiamo lavorando con i sindacati per migliorare l'efficienza delle postazioni per evitare che le persone stiano ore a bivaccare».

 

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