Confartigianato: la burocrazia schiaccia il Mezzogiorno il doppio rispetto al Centro-Nord

La pressione della burocrazia schiaccia il Mezzogiorno con un’intensità doppia, pari al 48,2% in
più, rispetto al Centro Nord.

E’ la denuncia che arriva da Confartigianato nel corso della Convention del Mezzogiorno organizzata oggi e domani a Palermo.

In un Rapporto la Confederazione rileva i record negativi del Sud che comprimono le potenzialità delle piccole imprese.

“Cittadini e imprenditori meridionali – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti - soffrono condizioni di pesante ritardo e di inefficienza su tanti fronti a dimostrazione che le politiche per il Sud e nel Sud attuate finora hanno fallito. Bisogna cambiare rotta. Serve un grande piano per colmare i tanti gap che separano il Mezzogiorno dal resto d’Italia e per valorizzare ciò che funziona, a cominciare dalle piccole imprese”.

I gap del Mezzogiorno riguardano 10 indicatori: tempi della giustizia civile e tributaria, tempi di pagamento della PA, lunghezza delle code negli uffici pubblici, pratiche on line gestite dai Comuni, durata delle opere pubbliche, corruzione, qualità di governo, assenteismo per malattia dei dipendenti pubblici e creazione di valore delle società partecipate dagli enti territoriali.

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