Palermo, la storia di Bennardo Raimondi: "Vittima della crisi, vivo in un tunnel senza via d'uscita"

In questo video, le parole di Bennardo Raimondi, ceramista vittima di usura in serie difficoltà economiche.

"Nel 2003 ho perso tutto - casa, lavoro, amici, parenti - per colpa della mafia, e perchè vittima di estorsioni. La colpa è anche della crisi, quella istituzionale specialmente che non valorizza questo genere di lavoro artistico, l'arte di fare e modellare a  mano con l'argilla. Sono arrivato ad elemosinare davanti le chiese".

Per mantenere la famiglia, oggi Raimondi può contare sulla Caritas che gli fornisce il cibo da portare a casa.

"Non posso nemmeno partecipare ad eventi e fiere per esporre quanto creo - spiega - per mancanza di disponibilità economiche. Ho perso tutto, e solo chi vive questa condizione può capire. Nel 2013 ho addirittura tentato il suicidio ma sono stato salvato dai carabinieri. Purtroppo, si entra in un tunnel dove non si vede via di uscita. Ho scritto alle Istituzioni ma non ho mai ricevuto risposte. Non chiedo a loro aiuto, ma quanto meno di essere ricevuto e ascoltato".

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