Crollano calcinacci in una scuola di Palermo: l'elementare Siragusa chiusa. Arcuri: "Notizie false"

Crolla un cornicione e intonaci esterni all'edificio di scuola di Palermo. È accaduto giovedì nel quartiere Pallavicino, nel plesso Savio della scuola primaria Siragusa viale Resurrezione. Le lezioni sono state subito sospese per permettere la messa in sicurezza dell'edificio, su decisione della dirigente scolastica la scuola è stata chiusa.
Intanto i tecnici comunali hanno fatto in poche ore le verifiche e già venerdì mattina la ditta incaricata dal Comune è intervenuta per la messa in sicurezza.

A darne notizia in una nota il consigliere comunale del M5S Viviana Lo Monaco e il portavoce della VII circoscrizione Giovanni Galioto, recatisi sul posto per un sopralluogo che dichiarano in una nota: “Otto classi, con circa 200 bambini che frequentano la scuola primaria, dovranno trovare una sede alternativa e poi cominciare dei turni pomeridiani. Stavolta siamo stati fortunati, ma poteva essere una tragedia.  La dirigente scolastica Rosaria Scalia ha deciso venerdì che si sarebbero dovuti fare doppi turni già a partire da lunedì per far ripartire le lezioni negli altri plessi, con orari ridotti di quattro ore per far fronte all’emergenza".

Ma si è aperta una querelle tra gli esponenti comunali del M5S e l’assessore con delega all’edilizia scolastica Emilio Arcuri che venuto a conoscenza delle problematiche della scuola di viale Resurrezione ha cercato di fare chiarezza su quanto accaduto veramente nel plesso scolastico di viale Resurrezione.  Nel corso della giornata di oggi Arcuri ha scoperto che in realtà nel plesso Savio della scuola primaria Siragusa non sono andati i vigili del fuoco né tanto meno la scuola è stata dichiarata inagibile, come si leggeva nella nota dei degli esponenti pentastellati.

“Ancora una volta, come sempre più spesso avviene in questi ultimi giorni, esponenti del Movimento 5 Stelle di Palermo spiccano per la diffusione di clamorose notizie false tramite i propri uffici stampa e le pagine Facebook divenute pure e semplici dispensatrici di fake news – precisa in una nota Arcuri - Oggi però si è davvero raggiunto un massimo di gravità, con la diffusione di notizie allarmistiche oltre che fasulle e, soprattutto, che tirano in ballo i vigili del fuoco attribuendo loro interventi mai effettuati”.

"La realtà dei fatti - spiega Arcuri - è ben diversa ed è semplicemente la prova di come, mentre Palermo e tante altre città attendono dallo Stato i fondi per interventi strutturali legati alla sicurezza, nella nostra città si è attivato un efficace sistema di pronto intervento ogni qualvolta vi sono le semplici avvisaglie di un pericolo – continua Arcuri – Giovedì mattina la dirigente scolastica dell'istituto, usufruendo del call-center messo a disposizione dall'amministrazione ed attivo 7 giorni su 7, ha segnalato il distacco di alcuni frammenti, fatto questo che effettivamente poteva far presagire un rischio imminente”.

I tecnici comunali hanno fatto in poche ore le verifiche e già venerdì mattina la ditta incaricata dal comune è intervenuta per la messa in sicurezza, come testimoniato dalle foto allegate alla relazione tecnica.
“Nessun intervento è stato effettuato dai vigili del fuoco, che, hanno negato che di essersi recati presso l'Istituto né, tantomeno, di averlo dichiarato inagibile – continua Arcuri- Il comunicato diffuso stamattina se non costituisce reato c'è certamente andato molto vicino”.

Per Arcuri: “il Movimento 5 Stelle cerca e crea ogni occasione per distrarre l’attenzione dei cittadini, che si chiedono dove siano finite le tanto sbandierate promesse che hanno portato quel partito al governo del Paese. E quindi non resta loro altro da fare che inondare di esposti la Procura della Repubblica, la Corte dei Conti e le redazioni, amplificando i problemi, creando allarmi o peggio inventare notizie per cercare di screditare chi fa il proprio dovere. Ci auguriamo - conclude l'assessore - che nel fare questo squallido gioco politico che non esita a tirare in ballo i vigili del fuoco e la loro professionalità, i Cinque Stelle non trovino sponde istituzionali di funzionari e dirigenti che dovrebbero tenere tutt’altro atteggiamento”.

 

 

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