Lotta alla mafia, borse di studio a Palermo per progetti di ricerca

C'era anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, presso il chiostro della questura di Palermo per la presentazione il «programma borse di studio», promosso dall’associazione «Quarto Savona 15» di cui è presidente Tina Montinaro, vedova dell’agente Antonino Montinaro, vittima nella strage di Capaci.

L’iniziativa ha lo scopo di sostenere progetti di ricerca nell’ambito della prevenzione e della lotta alla criminalità organizzata, mafiosa in particolare, mediante la corresponsione di borse di studio, che nel primo ciclo del progetto saranno dedicate alla memoria del Prefetto Antonio Manganelli, a giovani laureati che dimostrino un’adeguata preparazione scientifica e spiccato senso civico, attraverso l’elaborazione di progetti sul tema.

Il programma si propone di approfondire le dinamiche che ruotano attorno ai fenomeni umani maggiormente criminogeni, tentando di comprendere, attraverso un metodo scientifico, le modalità con cui la criminalità si inserisce e prolifica nel tessuto sociale, economico e giuridico in cui si inseriscono le valutazioni di carattere istituzionale finalizzate al contenimento delle offese all’ordinamento giuridico.

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