CITTA' DA VIVERE

Ecco cosa fare oggi a Palermo

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Da sentire

Prima il raggae, poi il rap, infine il pop. Closing party oggi a partire dalle 20 per il Beat-Full, il festival di musica underground che ha unito sotto l’insegna dei Cantieri Culturali alla Zisa tutti gli appassionati del genere per tre giorni. Per l’occasione sbarca sull’Isola Pop X, il progetto più istrionico e imprevedibile del panorama pop italiano degli ultimi anni, insieme ai live del siciliano Dj Delta, Enzo Savastano e il dj set di International Trash Ribelle. Al Cre.Zi Plus, a partire dalle 18, ci sarà il dj set di Tv.Eye e il live di 42DE. In notturna invece il programma allo Spazio Franco e all’Arci Tavola Tonda, dalla mezzanotte in poi, tra i live di Democrazia Tropicale e Fulgeance. All’Haus Der Kunst, infine, sarà visitabile ‘Sieverding - Palermo’, la mostra collaterale di Manifesta 12 inaugurata già lo scorso giugno. Dalla mezzanotte in poi la mostra fotografica di Katharina Sieverding verrà sonorizzata con una performance di musica elettronica eseguita dai Fratelli Kolosimo. I biglietti sono al disponibili esclusivamente al botteghino al costo di 5 euro. L’ingresso negli spazi di Cre.Zi Plus, Spazio Franco, Arci Tavola Tonda e Haus Der Kunst è gratuito.

 

Sarà come vedere un vero concerto dei Negramaro lo show degli Apollo 11,oggi al Dorian in via Rosario Gerbasi 6, di fronte al molo Santa Lucia del porto di Palermo. Alle 22 parte il concerto, che riproporrà i più noti brani della band salentina. Giorgio Emanuel Imparato alla voce nel ruolo di Giuliano Sangiorgi, farà assaporare tutte le atmosfere della band, considerata da tutti tra le migliori in circolazione in Italia. Tra i brani in scaletta “Mentre tutto scorre”, “Estate” e il rifacimento di “Meraviglioso” di Domenico Modugno.

la cultura, meglio “le culture contro tutte le paure”. Contro il terrore buio che assale alla gola ad ogni fake news o lancio sull’ennesimo “caso” che riguarda immigrati. Contro l’uomo nero, contro la violenza, persino contro la procreazione. Contro questo nostro mondo, perché l’unica arma possibile è la verità. Ma «Culture contro la paura» è soprattutto un progetto: quello di OMA, Orchestra multietnica di Arezzo, 35 musicisti provenienti (con storie differenti, alcune giocate sul filo dell’accoglienza) da Albania, Romania, Libano, Gambia, Somalia, Nigeria, Argentina, Colombia, Bangladesh, Russia, Giappone, Svizzera e Italia. Saranno loro, simbolo di coesione e rispetto, ad unirsi in un unico concerto a Dario Brunori, Amanda Sandrelli e Paolo Benvegnù. Oggi  si prosegue al Teatro di Verdura, nella Capitale Italiana della Cultura (delle culture). Il progetto porta la firma in calce di CoopCulture.

Appuntamenti

Lo Zoo che vorrei – animali in libertà, è una sorta di viaggio in giro per il mondo alla scoperta di 144 specie di animali provenienti daAfrica, Europa, Asia, America, Oceania ed Antartide. Giraffe, zebre, leoni, elefanti, fenicotteri, coccodrilli, orsi polari, ma anche tigri, panda, pinguini, rettili e volatili - tutti rigorosamente a grandezza naturale - potranno essere ammirati, da sabato 1 settembre adomenica 16, all'interno di Forum Palermo. Gli animali di peluche, realizzati con materiali di riciclo nell'assoluto rispetto dell'ambiente, saranno ospitati a piazza Fashionall'interno di un vero e proprio parco naturale allestito su un'area di circa 300 metri quadrati. Bambini e adulti avranno la possibilità di vedere con i propri occhi la bellezza che ci regala il mondo animale, l'habitat in cui vivono (con delle scenografie create ad hoc), le loro abitudini e l'importanza che assume la loro presenza sulla Terra; ogni settore del parco sarà arricchito da pannelli per fornire al pubblico le informazioni necessarie sulle varie specie esposte, e nel fine settimana visite guidate per chi desidera approfondire maggiormente la la vita e la storia degli animali.

Da vedere

Plinti accatastati, parallelepipedi ondulati, navi, origami, fari, salvagenti, mari, scorci di terre e borghi sono gli elementi iconografici che danno vita alle “Strutture in Emergenza” di Massimiliano Scuderi, mostra che si inaugura alle 18 di oggi e al Museo Civico di Carini, sito nell’ex Chiostro dei Carmelitani, in via Rosolino Pilo 21. A promuoverla è il “Collettivo Neuma”, giovanissima associazione artistica e culturale siciliana, il cui punto di forza è la sua capacità di porre l’accento sulla dimensione culturale delle immagini e della visione, puntando prevalentemente a mettere in mostra l’aspetto antropologico e costruttivo dell’immaginazione e dell’immaginario collettivo odierno, continuamente in fieri.

Otto in tutto i dipinti di questo giovane ed eclettico artista - proficuo disegnatore, analista della forma e dell’animazione grafica - che, attraverso geometrie asimmetriche e astratte, in un gioco di forme e colori fiabeschi, esprimono la sua cifra stilistica, insieme alla sua arte immaginaria, modulare e metamorfica del tutto riconoscibile.

Un distretto artistico nel cuore della Kalsa, è Magione Arts District, allestito in via Sant'Euno 1 fino al 30 ottobre 2018 ai civici 11, 13-14, 18. Il nuovo spazio culturale polivalente temporaneo, dedicato ai linguaggi artistici contemporanei (pittura, scultura, fotografia, performing arts, multimedialità, musica, ecc.). Qui ieri è stata inaugurata una nuova mostra:"La carne e il sospiro" di Linda Randazzo. Una personale che ripercorre, tra dipinti e disegni di recente produzione, la produzione dell'artista. «La componente narrativa che caratterizza sempre più i suoi lavori – scrive il curatore dell’esposizione, Cesare Biasini Selvaggi – per un verso riflette il superamento dell’assunto che per scrivere il futuro sia imprescindibile guardare solo avanti, per l’altro disvela un rapporto stretto con la memoria di vicende storiche recenti, prossime, interiorizzate e restituite su tele e carte con una gestualità virulenta e dolosamente antiaccademica". Il titolo trae ispirazione da una famosa poesia di Alda Merini: “La carne e il sospiro”, appunto.

“La solitudine del curatore” è il titolo di un capitolo del libro Esposizioni: emergenze della critica d'arte contemporanea di Stefania Zuliani, docente dell'Università di Salerno - che fa il punto sulla figura del curatore dalla fortuna degli anni Novanta alla crisi del nuovo millennio.
Un titolo evocativo che ha ispirato il progetto itinerante a cura di Katiuscia Pompili (n co - curatela con Dimora Oz e Sasvati Santamaria), che farà la sua prima tappa come Collateral di Manifesta a Palermo presso lo spazio KaOZ in via Francesco Riso, 55 (piazza Magione). Un’esposizione in progress che inizia con l’atto della selezione delle opere da riporre in un bagaglio a mano e si concretizza grazie a un complesso gioco di connessioni sul territorio. La mostra sarà visitabile dal giorno dopo e fino al 2 settembre.

Una grande installazione a forma di spirale, in memoria di tutte le vittime di mafia. È l'ultimo lavoro dell'artista veneziano Gianfranco Meggiato, inserit0 nel programma di I-design tra i collaterali di Manifesta 12 e in Palermo Capitale Italiana della Cultura e a cura di Daniela Brignone che si potrà ammirare fino al 9 settembre a Piazza Bologni.

Si chiama Dialoghi Futuristi la mostra con oltre settanta opere del pittore futurista Pippo Rizzo che arriva fino al 16 settembre a villa Zito, in via Libertà. L'allestimento curato dalla pronipote del pittore futurista Giulia Gueci e dal professore Sergio Troisi si focalizza sulla straordinaria esperienza del Movimento futurista in Sicilia, mettendo in evidenza la rete di relazioni.

A 60 anni dalla sua nascita, Palermo rende omaggio a Keith Haring (1958-1990), uno degli artisti contemporanei più significativi del XX secolo, la cui popolarità è paragonabile a quella di Andy Warhol. Dal 29 giugno al 16 settembre 2018 saranno esposte nella splendida cornice di Villa Zito diverse opere dell’artista statunitense, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private.

Nel Chiostro di San Domenico, in piazza San Domenico si può visitare la mostra di Max Serradifalco dal titolo "Earth Flags. Trascending Boundaries" che può essere visitata fino al 9 settembre.

Era il 1928 e tutto comincia da una Leica: Alexander Rodchenko ha 37 anni ed è convinto che tutto dipenda dall’angolazione. È l’unico modo per bilanciare l’immagine piatta e consolidata di una società,o, il primo grande fotografo russo antecedente alla Guerra Fredda. Grazie al lavoro della direttrice del Museo di Arti visive di Mosca, Olga Sviblova e al contributo della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Olga Strada, giunge a Palermo una selezione di 150 fotografie di Rodchenko, dai negativi originali degli anni Venti e Trenta. “Alexander Rodchenko. Revolution in Photography” arriva all’Albergo dei Poveri, a Palermo - che la ospiterà fino al 23 settembre – promossadall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, coprodotta da Civita Arte e da Bridge Consulting, curata della State-Financed Institution of Culture and Education of the City of Moscow e di Multimedia Complex of ActualArts.

Sovrapposizioni e stratificazioni; migrazione e integrazione. Sono alcuni dei temi attorno cui ruota il lavoro, fortemente politico, della fotografa tedesca Katharina Sieverding che ha selezionato quattordici opere che, con i loro mezzi formali e contenutistici, fanno riferimento al tema di Manifesta 12, la Biennale nomade che si aprirà il 16 giugno a Palermo. Inserita tra i Collateral di Manifesta 12, - e nel cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura - Sieverding PALERMO è ospitata dal 14 giugno al 4 novembre negli spazi dell’Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa.

E' uno dei grandi della fotografia del XX secolo. I suoi scatti hanno narrato la disperazione e la tragedia delle guerre che hanno costellato il Novecento e le speranze di fronte alla fine dei conflitti. La mostra "Robert Capa - Retrospective" che si è aperta all'Albergo dei Poveri a Palermo, ripercorre il lavoro di questo maestro della fotografia in un momento particolare: le celebrazioni dei 70 anni di Magnum Photos, di cui Capa fu fondatore insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert. Centosette gli scatti in mostra, tutti in bianco e nero, realizzati dal 1936 al 1954, l'anno in cui Capa morì, ucciso da una mina anti-uomo in Indocina. Tra le sezioni anche una dedicata alla Sicilia dove il fotoreporter raccontò la liberazione dell'isola da parte degli americani alla fine del secondo conflitto mondiale.

“Arrivano i dinosauri”, l' esposizione di due dei più importanti modelli di dinosauri al mondo all'Orto Botanico di via Lincoln . L’acquisizione dei dinosauri, rappresentativi delle specie “Carnotaurus sastrei” e “Thecodontosaurus antiquus”, scaturisce dalla collaborazione scientifica tra il Museo Gemmellaro del SiMuA e l’Oertijdmuseum di Boxter in Olanda, produttore delle repliche. L’installazione aprirà al pubblico a partire dalle 9 e la visita è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto Botanico dove saranno esposti fino al mese di agosto.

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