Libero Grassi, lo sfogo della figlia Alice: "Pizzo? A Palermo poche denunce"

"Ancora molti pagano il pizzo, le denunce sono poche". È lo sfogo di Alice Grassi, figlia di Libero, ucciso dalla mafia 27 anni fa. Oggi nel giorno del ricordo, la figlia non nasconde il rammarico che la lotta al racket ha ancora molte ombre.

"Mio padre ha dato un esempio importante - commenta -. La consolazione è che a tanti anni di distanza dall'omicidio, gli imprenditori sanno che possono denunciare senza correre gli stessi rischi che ha corso mio padre".

Secondo Davide Grassi, altro figlio di Libero, "l'antiracket a Palermo continua a essere efficace ed efficiente. E' un tassello di questo Stato democratico che spero continui a ottenere risultati. Il pizzo è un fenomeno che esiste in questa città. Noto dei cambiamenti lenti ma visibili. Palermo continua a ospitare la mafia, ma non ne è soggiogata. Ho alcuni vicini mafiosi ma non mi sento soggiogato da Cosa Nostra. Serve ancora tempo per prendere consapevolezza per debellare il potere mafioso, ma credo che Palermo sia nella strada giusta".

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