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Almaviva Palermo, al referendum i lavoratori dicono sì all'accordo: sindacati divisi

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Una delle proteste dei lavoratori Almaviva a Palermo

Si è conclusa la consultazione referendaria dei lavoratori di Almaviva Palermo con una netta affermazione del "Sì". "I lavoratori ancora una volta hanno affermato senso di grande responsabilità nel farsi carico di un accordo sindacale che contiene tre obiettivi: consolidamento del lavoro, gestione degli esuberi e incremento della qualità e produttività del sito di Palermo", si legge in una nota di Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni.

"Ora inizia la fase più difficile che richiama l'azienda a mantenere tutti gli impegni e le istituzioni a supportare il percorso intrapreso - proseguono - Ci dispiace che questo risultato sia stato raggiunto senza contributo di una sigla sindacale che ha preferito manifestare il suo dissenso già a partire dal 15 maggio, primo tavolo istituzionale alle attività produttive della Regione. Siamo consapevoli della fiducia da parte dei lavoratori e rivendicheranno la piena esigibilità di tutti gli impegni sottoscritti. Almaviva ora non ha più scuse".

Non ha partecipato al referendum la Slc Cgil, che non ha siglato l'accordo e parla di consultazione "non regolare": "Cisl, Uil e Ugl hanno indetto il referendum nel giorno in cui noi avevamo ancora in corso le nostre assemblee, precludendo ai lavoratori di farsi un'opinione corretta sui contenuti dell'accordo - dice il segretario generale Slc Cgil Palermo, Maurizio Rosso - E poi, cosa ancora più grave, dopo una trattativa lunga, con schieramenti profondamente diversi, e con la conclusione di un percorso referendario, non si è data la possibilità alla Cgil di partecipare con i propri scrutatori allo svolgimento della consultazioni. Alla vigilia del voto, abbiamo appreso di essere stati esclusi dagli organismi di controllo del percorso elettorale. È un fatto gravissimo".

L'accordo denominato 'Patto per il Lavoro', raggiunto lo scorso 20 luglio tra azienda e sindacati, ad eccezione appunto della Slc Cgil, ha come obiettivo il rilancio del call center palermitano del colosso delle telecomunicazioni.

L'intesa prevede il ripristino integrale dal 1 agosto di tutte le voci retributive, temporaneamente sospese (Tfr e scatti di anzianità), consolidamento e crescita delle attività, la riduzione programmata degli ammortizzatori social; il piano qualità per il rilancio dell'efficienza e l'incremento della produttività, con il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali; un percorso di formazione e riqualificazione professionale nell'ambito del processo di trasformazione digitale del territorio; strumenti per la gestione degli esuberi; l'avvio di un confronto per la definizione di una contrattazione di secondo livello.

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