LA CERIMONIA

Lo scultore Sciavolino dona un'opera a Valledolmo: sarà installata sul corso principale

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Verrà inaugurata domani, 28 luglio, alle 19 in corso Vittorio Emanuele III a Valledolmo la scultura realizzata da Enzo Sciavolino appositamente per il paese. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Angelo Conti, l’assessore alla Cultura Piera Vallone e lo scultore.

Per l’occasione la banda musicale Vincenzo Bellini, diretta da Orazio Dispenza, eseguirà in prima assoluta l’Inno per Valledolmo, creato dallo scrittore Luca Antonini e dal compositore Igor Sciavolino.

L'opera si chiama "Armonie nella Valle dell’Olmo" e sarà installata nel corso principale del paese sulla sommità della ex fontanella posta sotto la piazza della Chiesa Madrice.

Enzo Sciavolino è nato nel 1937 a Valledolmo. Si trasferì giovanissimo nel 1953 a Torino. Qui nel giro di più di 60 anni di carriera ha sviluppato e articolato la sua cospicua opera di scultore e di grafico, ricevendo frequenti e numerosi riconoscimenti nel panorama dell’arte italiana e internazionale del Novecento.
Dal 1968 al 1991, Sciavolino ha insegnato scultura nel medesimo Liceo Artistico dove si era formato.
 Di lui il critico d’arte Nicola Micieli ha scritto: «Un’opera, la sua, che non è mai stata, e non è al presente, neutra sul piano poetico né puramente formalista su quello estetico, essendosi fatta lucidamente carico, con un suo intenso e anche drammatico senso di verità, delle tensioni ideali ed urgenze esistenziali proprie allo spirito del suo e nostro tempo, permutandole in avvertimenti, allarmi e anche premonizioni puntualmente confermati dall’evoluzione degli avvenimenti che oggi sono ormai parte della storia.»

"Non assistiamo - afferma il sindaco - alla semplice inaugurazione di una scultura, ma ad un atto di amore per la sua città natale del maestro Enzo Sciavolino che con la sua generosa donazione ricorda a tutti noi valledolmesi chi siamo, la nostra storia, fatta di emigranti legati da un rapporto critico e nel contempo orgoglioso con le proprie origini; le nostre caratteristiche di comunità laboriosa e ambiziosa, il nostro animo gentile, generoso e accogliente".

"Ho ideato questa scultura - dice Sciavolino - con lo scopo di suscitare un sentimento forte e sereno di affermazione della vita, di solidarietà fra le persone, di pace e di armonia, attraverso un rilevante impatto visivo. L’opera è concepita nelle sue componenti peculiari come elemento di valorizzazione della via e della piazza prospiciente, con l’intento di definire uno spazio che favorisca l’incontro
e l’aggregazione fra
le persone e crei un momento di serenità e di calma per superare l’ansia
del vivere quotidiano. Mi auguro che diventi uno spazio magico per la Città".

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