Palermo, la protesta dei lavoratori del Coime: "I nostri contratti bloccati dal 2010"

Questa mattina i direttivi delle tre organizzazioni di Feneal, Filca e Fillea hanno organizzato un sit-in di protesta - in concomitanza con la seduta del consiglio comunale - per porre all'attenzione dell'amministrazione le questioni irrisolte di natura contrattuale ed economica che riguardano i 980 lavoratori del Coime.

“Protestiamo contro il comportamento dell'amministrazione comunale che non  ha dato riscontro alle nostre richieste – dichiarano i segretari provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl  e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Paolo D'Anca e Francesco Piastra - Un comportamento irriguardoso nei nostri confronti. Il 19 era stata convocata una riunione con i sindacati ed è stata disdettata la sera prima senza una motivazione e senza che ci sia stata comunicata una nuova data. Segno che il Comune non vuole affrontare in maniera risolutiva il problema degli adeguamenti contrattuali e degli arretrati degli operai edili del Coime.  La protesta continuerà fino a quando  non arriveranno le risposte che attendiamo”.
"Ci sono persone che devono andare in pensione e non avranno mai un contratto - spiega Francesco Conigliaro, uno dei lavoratori del Coime -. Inoltre, qualora i contributi non fossero allineati la pensione sarebbe inferiore. Dal 2010 i contratti di lavori per noi sono bloccati, siamo qui per incontrare il Sindaco non per scontrarci. Vogliamo sapere il motivo di questo ostruzionismo contro il Coime. Noi siamo cittadini, viviamo in questa città, abbiamo 33 anni di servizio e continuiamo a subire".

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