“Artigiani della Cultura”, omaggio alla Sicilia con teste di moro e monumenti palermitani

Ha realizzato interamente a mano e dal vivo, un piccolo abito da sposa per una bambolina di pezza. Lino Galioto, sarto palermitano, ieri ha dato il via alla prima esibizione “da solista” sul palco di piazza Bologni, diventata nell’ambito del 394esimo Festino di Santa Rosalia, la piazza degli “Artigiani della Cultura”.

Un’iniziativa firmata Cialoma Eventi, in collaborazione con Confartigianato Turismo e Spettacolo ed Alab.

E' toccato al maestro liutaio, Domenico Marchese, decorare in diretta, una rosa per la tavola armonica di una chitarra. Con tanto di scalpelli e seghetti a mano. Lo spazio espositivo ha richiamato l’attenzione di molti turisti e curiosi. Un occhio di colore le opere di Ceramicando in mostra insieme alle creazioni di Clotilde Alizzi. Teste di moro in ceramica ma anche teste di moro riprodotte da acquarelli su foulard di seta.

Tra gli acquerelli che diventano pezzi unici da indossare, anche una riproduzione del Festino di Santa Rosalia.

“Tanta arte e tanta sicilianità – dice Davide Morici, presidente di Cialoma Eventi e di Confartigianato Turismo e Spettacolo – nello spazio espositivo che abbiamo voluto realizzare. Chi crea qui ha trovato la possibilità di esporre all’interno di un’altra opera d’arte, l’installazione BoBu realizzata da Ioma".

L’Orchestra degli “Artigiani della Cultura” si esibirà in collaborazione con i Nomos e la Bottega delle Percussioni.

L’orchestra, con una combinazione di “rumori”, suonerà brani popolari, classici nazionali e internazionali. Non mancherà un elogio alla Santuzza, con un “Triunfu” a Santa Rosalia.

 

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