Il "cimitero degli orrori" a San Martino, i Ris al lavoro per identificare altri resti nelle tombe

Dal 18 giugno sono al lavoro i carabinieri del Ris di Messina al cimitero "degli orrori" di San Martino delle Scale, coadiuvati dai militari della stazione locale e da diverse squadre dei vigili del fuoco. L’obiettivo è anche quello di verificare se dentro alcune tombe ci siano ancora i resti mortali delle persone che dovrebbero ufficialmente essere state sepolte diverso tempo fa.

I militari del Ris sono stati incaricati dalla Procura per avviare le indagini sull’occultamento delle salme che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato compiuto da Giovanni Messina e dai suoi sodali. I carabinieri in questi giorni sono stati coadiuvati del reparto Speleo Alpino Fluviale dei vigili del fuoco, che sono entrati nei cunicoli e nelle gallerie dove potrebbero esserci resti umani. Sono stati effettuati  anche dei campionamenti. Intanto alcuni cittadini che ufficialmente avrebbero dei familiari sepolti nelle tombe sono stati chiamati dai militari della stazione di San Martino delle Scale per avvertirli che si stanno effettuando verifiche all’interno delle sepolture, per verificare se veramente i loro cari sono sepolti ancora lì.

Il comitato Sos Monreale che riunisce diversi cittadini che vogliono chiarezza e giustizia continuano a seguire i lavori dei militari all’interno di quello che è stato chiamato il “cimitero degli orrori”.  “Le persone che hanno sepolto un parente un amico nel cimitero di San Martino delle Scale vogliono chiarezza  a trecentosessanta  gradi – ha spiegato Antonio Abbagnato di Sos Monreale - Chi ha delle responsabilità paghi, perché questo vilipendio e questa truffa sono stati compiuti nel corso di vent’anni. Si deve chiarire se ci sono delle responsabilità da parte dei Messina  o da parte del Monastero dei Benedettini. Anche il Comune di Monreale ha dichiarato alcuni giorni fa che alcuni loculi sono abusivi, perché non rientrano nelle carte dell’Uffici tecnico di Monreale. Non ci fermeremo noi dopo le prime inchieste. Noi vogliamo che venga fatta chiarezza fino in fondo”.

“Oggi stanno continuando ad operare all’interno del cimitero e in particolare in alcune tombe- ha spiegato Franco Vitale - C’è sgomento e preoccupazione da parte dei cittadini che sono stati chiamati. Io sono stato uno dei fortunati ha ritrovato la salma di mio zio, ma non per questo mi arrendo e continuo a sostenere tutte le persone che vogliono fare chiarezza. Io faccio un appello a tutte le persone che si trovano fuori da Palermo e dalla Sicilia e hanno un parente defunto sepolto in questo cimitero. E’ necessario che contattino i carabinieri più vicini, perché questo ci aiuterebbe nelle indagini”.

“Oggi siamo stati avvertiti dai carabinieri di Monreale che oggi avrebbero fatto la verifica se realmente i nostri genitori sono tumulati all’interno del cimitero di San Martino delle Scale o chissà dove – ha dichiarato Filippo Urso -Siamo andati questa mattina in caserma a San Martino delle Scale e con i vigili del fuoco si stanno facendo le verifiche”.

Due giorni fa si è si è svolta la fiaccolata in memoria dei defunti seppelliti all’interno del cimitero di San Martino delle Scale. Tante persone sono accorse perché dentro quel cimitero potrebbero essere state violate le sepolture di un familiare, un parente, un amico. La fiaccolata è nata proprio dal desiderio di fare chiarezza e luce su chi sia ancora sepolto in quel camposanto. Sono arrivate tante persone per marciare e pregare davanti a quel cimitero. Alla fiaccolata hanno partecipato il sindaco di Monreale Piero Capizzi e  l’Abate del Monastero Benedettino di San Martino delle Scale Vittorio Rizzone.

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