CITTA' DA VIVERE

Ecco cosa fare oggi a Palermo

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Appuntamenti

Oggi alle ore 10.30 presso il terminal Tram di via Balsamo (c/o Stazione Centrale), si svolgerà il
laboratorio cittadino denominato “La città che si muove: tram per tutti” che si svolgerà sulla linea 1 del Tram e si concluderà presso il deposito locomotive “Roccella” dove sarà allestita una mostra
riguardante il nuovo scenario di mobilità sostenibile in ambito urbano. L’incontro sarà moderato dal giornalista Francesco Panasci di Panastudio che è anche partner del progetto.

Oggi e domani a piazza Magione sarà allestito il “Palermo Pride Fest”. Ingresso libero alle diverse attività.

Un nuovo spazio pensato per rendere più piacevole l’esperienza della visita al museo, innovando il concetto stesso di accoglienza. Non è solo un caffetteria, o un bookshop o un welcome point. Ma un pizzico di tutto questo e persino qualcosa di più: un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, leggere, lavorare, acquistare un pezzettino di città artigianale, lasciarsi trasportare dai sapori, nel cuore di una delle collezioni archeologiche più interessanti del mondo, quella del museo Salinas, a Palermo.  Oggi dalle 19 alle 21 su invito, poi aperto fino a mezzanotte gratuitamente per il pubblico che potrà assistere anche ad unvideomapping che racconterà le collezioni del museo  – apre i battenti il Cafè Culture Concept Store ideato e realizzato da CoopCulture, in collaborazione con la direzione del Museo Salinas: nasce così uno spazio polivalente che sarà il naturale prolungamento di piazza Olivella, saldando il già stretto rapporto che lega Palermo al Salinas, dal 6 luglio visitabile anche in notturna, nei weekend. E proprio per questo motivo, è lo stesso Cafe a lanciare un’idea nuova anche per la sua programmazione: una call aperta perché tutti possano collaborare al suo futuro. Un percorso partecipativo di produzione culturale all’interno del quale i soggetti che svolgono attività culturali saranno chiamati a concorrere insieme alla costruzione e alla promozione degli eventi.

Da sentire

L’uomo, il mito, il cantautore. Da celebrare, da amare, da cantare. In altre parole: Lucio Dalla. Farne sentire le atmosfere positive è compito dei Futura oggi alle 22 alla Baia del Corallo in via Plauto 27 a Palermo. Giovanni Butticè, Francesco Cavataio, Carlo Cirri, Giuseppe Romano, Stefano D’Amico e Ilaria Palazzo suoneranno le più note canzoni di una delle colonne portanti del cantautorato italiano. In scaletta: “Caruso”, “Attenti al lupo”, “Canzone” e tanti altri brani.

Oggi alle 21 all'Orto Botanico di Palermo ci sarà il primo dei concerti dell’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA nel settecentesco giardino dell’Università degli Studi di Palermo. L’Orchestra sarà diretta da Ottavio Marino. In programma: Édouard Victoire Antoine Lalo
(1823-1892), _Symphonie espagnole op. 21_; Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893), _Sinfonia n.5 in mi minore op.64_.

Oggi secondo appuntamento con ForuMovida, la rassegna musicale dell'estate organizzata da Forum Palermo in collaborazione con l'associazione culturale Rock Show Eventi. A salire sul palco del centro commerciale, allestito all'interno dell'area ristorazione, Colpa d'Alfredo band per un tributo a Vasco Rossi. Lo spettacolo, grazie alla bravura dei musicisti e alla voce del cantante (Ivano Ivaskrello Blasco), ricalca in maniera quasi perfetta i concerti del Vasco nazionale ed è l'unica band siciliana riconosciuta dallo stesso rocker di Zocca.Ad aprire il concerto il trio catanese Wbeat che suonerà pezzi degli U2 e dei Coldplay, a seguire si esibirà la band Colpa d'Alfredo che ripercorrerà quarant'anni di carriera di Vasco in scaletta le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, ecco alcuni titoli: Vita spericolata, Siamo solo noi, Alba chiara, Senza parole, Vivere, C'è chi dice no, Un senso, Liberi liberi, Splendida giornata, Ogni volta, Sally e l'immancabile Colpa d'Alfredo.

 

Da vedere

Nel Chiostro di San Domenico, in piazza San Domenico si può visitare  la mostra di Max Serradifalco dal titolo "Earth Flags. Trascending Boundaries" che può essere visitata fino al 9 settembre.

Era il 1928 e tutto comincia da una Leica: Alexander Rodchenko ha 37 anni ed è convinto che tutto dipenda dall’angolazione. È l’unico modo per bilanciare l’immagine piatta e consolidata di una società, quella russa, che tende a massificare ogni sospiro. Rodchenko nel suo campo è stato un rivoluzionario, il primo grande fotografo russo antecedente alla Guerra Fredda. Grazie al lavoro della direttrice del Museo di Arti visive di Mosca, Olga Sviblova e al contributo della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Olga Strada, giunge a Palermo una selezione di 150 fotografie di Rodchenko, dai negativi originali degli anni Venti e Trenta. “Alexander Rodchenko. Revolution in Photography” arriva all’Albergo dei Poveri, a Palermo - che la ospiterà fino al 23 settembre – promossadall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, coprodotta da Civita Arte e da Bridge Consulting, curata della State-Financed Institution of Culture and Education of the City of Moscow e di Multimedia Complex of ActualArts. Nel cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura.

Per Extemporanea H24, sedici pittori invadono Palermo e dipingono dal vivo, tra la gente, in estemporanea, nelle piazze della città e nelle sale della galleria Lombardi / La Nica, di via Villaermosa 41, che promuove l’iniziativa. Sarà l’occasione di assistere alla nascita di un’opera d’arte e di incontrare i curatori Maria Vittoria Marchetta e Lorenzo Lombardi, per conoscere il progetto e parlare con gli artisti. Nelle ventiquattro ore si avvicenderanno iniziative dedicate all’arte e alla cultura: dialoghi con gli artisti, incontri con la critica, con i giovani, lettura di poesie, musica, momenti conviviali enogastronomici. L’esposizione delle tele realizzate e di altre degli artisti partecipanti, sarà visitabile in galleria fino a sabato 14 luglio 2018. Ingresso libero. Orari: lun. – sab. ore 16:00 – 20:00.

Sovrapposizioni e stratificazioni; migrazione e integrazione. Sono alcuni dei temi attorno cui ruota il lavoro, fortemente politico, della fotografa tedesca Katharina Sieverding che ha selezionato quattordici opere che, con i loro mezzi formali e contenutistici, fanno riferimento al tema di Manifesta 12, la Biennale nomade che si aprirà il 16 giugno a Palermo. Inserita tra i Collateral di Manifesta 12, - e nel cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura - Sieverding PALERMO  è ospitata dal 14 giugno al 4 novembre negli spazi dell’Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa.

A metà degli anni Cinquanta, l’artista giapponese Shozo Shimamoto nella piccola città di Ashiya (Hyogo) inizia la sua avventura con un lavoro creativo realizzato in pubblico, un giar­dino dove lui e altri artisti realizzano opere, frut­to di un'attività performativa nella quale il fare l'opera è sincronico al contemplare del pubblico, con tutte le interferenze di un evento in diretta. Allontanandosi dalla tradizione surrealista e dagli stimoli di Duchamp, il gruppo di artisti Gutai si afferma gridando in nome di una nuova creatività che cede all’impulso. Un’ampia retrospettiva sull’artista giapponese, a cura di Achille Bonito Oliva, a Palermo, alla Fondazione Sant’Elia dove resterà fino al 6 agosto.

L’arte provocatoria da milioni di dollari dell’eclettico artista milanese Max Papeschi arriva nel capoluogo siciliano e farà certamente parlare di sé, suscitando curiosità e attenzione così com’è avvenuto in tutte le città del mondo che lo hanno ospitato. Da oggi al 20 luglio 2018, le sue immagini photoshoppate, irriverenti verso le tecniche tradizionali, dalla grande forza iconoclasta e definite Politically-Scorrect, saranno in esposizione a Palazzo Chiaramonte Steri, antica sede dell’Inquisizione e oggi luogo del sapere, simbolo della formazione accademica e della crescita dei futuri cittadini liberi e consapevoli, capaci di nuove e profonde riflessioni.

Partono da un sentimento vero e sincero, dall'amore verso un quartiere come Ballarò, coacervo di umanità veramente uniche, le foto della collettiva fotografica in mostra sino al 30 giugno in Vicolo Cagliostro. A esporre nell’ambito del progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada", promosso dall’associazione “Officina Ballarò” per“Palermo Capitale Italiana della Cultura ", sono Marco Amato, Alessandro Amantia, Claudia La Marca e Monica Guarneri. Emozioni, quelle che si possono vivere guardando queste immagini, che, per esempio, nel caso di Marco Amato, giovane astrologo palermitano con la passione per la fotografia, vengono fuori attraverso il suo quotidiano vagare per le vie del suo amatissimo centro storico, ammirando i tanti monumenti storici, tra caffè e colazioni rigorosamente floreali. Respirando, al contempo, le vibrazioni di un teatro popolare che si alimenta nei vicoli e nel cuore del centro storico.

Il lungo percorso verso il Palermo Pride 2018 inizia ai Cantieri culturali alla Zisa con l'opening della mostra “Catherine Opie, The Human Landscape”, la personale dell'artista americana Catherine Opie, al debutto con il suo primo film The Modernist e in mostra con una selezione di lavori dalla serie Portraits, organizzata in collaborazione con il Sicilia Queer Filmfest insieme al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo diretto da Letizia Battaglia e in collaborazione con ruber.contemporanea. Allestita fino al 15 luglio al Centro sperimentale di Fotografia dei Cantieri, la mostra dà ufficialmente inizio al percorso denso di iniziative che porteranno alla parata finale del Palermo Pride.

La mostra “IL CASTELLO A MARE. Un poderoso baluardo difensivo nel porto di Palermo” si può ammirare la mostra nel cortile Maqueda di Palazzo Reale che la ospiterà fino al 3 luglio. Nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura, la mostra – nata su progetto di Marco Failla - è promossa dal Comitato di Pilotaggio del sito seriale UNESCO “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”, realizzata dalla Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia con il Lions Club Palermo Host.

E' uno dei grandi della fotografia del XX secolo. I suoi scatti hanno narrato la disperazione e la tragedia delle guerre che hanno costellato il Novecento e le speranze di fronte alla fine dei conflitti. La mostra "Robert Capa - Retrospective" che si è aperta all'Albergo dei Poveri a Palermo, ripercorre il lavoro di questo maestro della fotografia in un momento particolare: le celebrazioni dei 70 anni di Magnum Photos, di cui Capa fu fondatore insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert. Centosette gli scatti in mostra, tutti in bianco e nero, realizzati dal 1936 al 1954, l'anno in cui Capa morì, ucciso da una mina anti-uomo in Indocina. Tra le sezioni anche una dedicata alla Sicilia dove il fotoreporter raccontò la liberazione dell'isola da parte degli americani alla fine del secondo conflitto mondiale.

“Arrivano i dinosauri”, l' esposizione di due dei più importanti modelli di dinosauri al mondo all'Orto Botanico di via Lincoln . L’acquisizione dei dinosauri, rappresentativi delle specie “Carnotaurus sastrei” e “Thecodontosaurus antiquus”, scaturisce dalla collaborazione scientifica tra il Museo Gemmellaro del SiMuA e l’Oertijdmuseum di Boxter in Olanda, produttore delle repliche. L’installazione aprirà al pubblico a partire dalle 9 e la visita è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto Botanico dove saranno esposti fino al mese di agosto.

​Siciliano di nascita, romano d’adozione, Francesco Trombadori è stato un artista dalle qualità sopra le righe. Paesaggista e ritrattista, mostra nella sua pittura quell’occhio sensibile figlio di un lasso di tempo che corre tra due grandi guerre: al pittore dedica un’ampia retrospettiva la Galleria d’arte Moderna che dal 23 marzo al 2 settembre ospita “Francesco Trombadori. Essenziale verità delle cose”. Vengono esposte circa sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia; e inoltre, disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale dall'archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra è a cura di Giovanna Caterina De Feo ed arriva a Palermo dopo essere stata allo GNAM di Roma. Dopo più di dieci anni dall’ultima mostra monografica nella sua città natale, Siracusa, Trombadori ritorna a far parlare di sé.

Il teatro Politeama Garibaldi di piazza Ruggero Settimo sarà visitabile al mattino, sette giorni su sette.

 

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