Ecco cosa fare oggi a Palermo

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Da sentire

Oggi alle 19,30 ci sarà la nuova data dell’happy hour organizzato da Obicà e Il Bar, con la musica a fare da piacevole sottofondo, tra un drink e un assaggio di eccellenze italiane, nella scenografica location delle Terrazze di Rinascente in Piazza San Domenico, nel cuore del centro storico di Palermo, il più grande d’Europa. Protagonista di questa settimana sarà il Chiara Minaldi duo. La frontwoman Chiara Minaldi (voce), e Fabrizio Francoforte (batteria) saranno capaci di creare una invisibile fusione musicale a caldo del pop e del rock con i ritmi del jazz. In scaletta brani di Diana Ross, Marvin Gaye, Tiromancino, Fabio Concato e Coldplay.

A teatro

L’ormai tradizionale appuntamento con piazza Massimo, l’opera in piazza Verdi trasmessa in diretta su maxischermo dalla Sala Grande, progetto per il quale GNV è il main partner della Fondazione Teatro Massimo, si conclude oggi. Fin dalle 10.30 sarà possibile godere della grande opera in piazza: verrà riproposta la registrazione de I puritani di Vincenzo Bellini con Jessica Pratt e Celso Albelo e l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo diretti da Jader Bignamini. Alle 17.00 e alle 18.00 farà tappa in piazza l’Opera Lapa del Teatro Ditirammu, che proporrà una versione “cuntata” dell’Elisir d’amore di Donizetti con la regia di Elisa Parrinello e nell’adattamento di Daniele Billitteri. Alle 19.00 davanti al maxischermo di Piazza Massimo Stefania Petyx racconterà, con il suo inimitabile tono diretto, le vicende di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; a spingerla nell’impresa, oltre al divertimento di indossare i costumi dell’opera, la sua grande passione per l’opera, che, come lei stessa dichiara, "è talmente grande che voglio contagiarla ai palermitani". A seguire alle 19.40 in diretta dalla Sala Grande verrà trasmessa su maxischermo Cavalleria rusticana con la regia di Marina Bianchi, le scene e i costumi di Francesco Zito e la direzione di Fabrizio Maria Carminati, in scena Sonia Ganassi (Santuzza), Murat Karahan (Turiddu), Gevorg Hakobyan (Alfio), Martina Belli (Lola) e Agostina Smimmero (Mamma Lucia). Orchestra e Coro del Teatro Massimo.

Appuntamenti

Una targa di riconoscimento ai Negozi Storici (Botteghe Storiche, Locali di Tradizione e Antichi Mestieri di Interesse Culturale) a Palermo. le prima 50 attività commerciali e artigianali, meritevoli di essere riconosciute come una parte imprescindibile del patrimonio culturale e commerciale del capoluogo siciliano e quali detentrici di un capitale sociale di relazioni umane e di tradizioni da difendere e tutelare, saranno premiate nel corso di una cerimonia pubblica da Confcommercio Palermo oggi alle 10,30 in piazza San Domenico.

Da vedere

Per Extemporanea H24, sedici pittori invadono Palermo e dipingono dal vivo, tra la gente, in estemporanea, nelle piazze della città e nelle sale della galleria Lombardi / La Nica, di via Villaermosa 41, che promuove l’iniziativa. Sarà l’occasione di assistere alla nascita di un’opera d’arte e di incontrare i curatori Maria Vittoria Marchetta e Lorenzo Lombardi, per conoscere il progetto e parlare con gli artisti. Nelle ventiquattro ore si avvicenderanno iniziative dedicate all’arte e alla cultura: dialoghi con gli artisti, incontri con la critica, con i giovani, lettura di poesie, musica, momenti conviviali enogastronomici. L’esposizione delle tele realizzate e di altre degli artisti partecipanti, sarà visitabile in galleria fino a sabato 14 luglio 2018. Ingresso libero. Orari: lun. – sab. ore 16:00 – 20:00.

Oggi ultimo giorno Teatro Mediterraneo Occupato ospiterà il progetto collaborativo COPRESENCE, selezionato per Manifesta 12 Collateral Events e elaborato dal collettivo  TAAK e il Collettivo noMade che  propone un approccio alternativo al fenomeno migratorio, presentando due opere artistiche performative che condividono un nodo concettuale comune: il rituale come cornice per dare forma all'inespresso. Attualmente, il dibattito sulla migrazione è principalmente dominato da figure demografiche astratte, sistemi di integrazione burocratica e il timore di presunti effetti negativi. Il valore distintivo dell’arte sta nella sua capacità di visualizzare le emozioni legate a situazioni complesse. Nel cuore di COPRESENCE risiedono due diversi progetti artistici dove sono stati utilizzati nuovi metodi di ricerca per affrontare la migrazione: Carnival of the Oppressed Feelings, una manifestazione performativa per e con i rifugiati svolta dall’artista Gluklya in collaborazione con TAAK e Radio noMade in Arberia, un lavoro multimediale e performativo che indaga la cultura Arbëreshë, una minoranza albanese insediata nell’Italia meridionale dal XV secolo.  Questi lavori possono essere considerati come “case studies” per provocare una discussione interdisciplinare con attori culturali, scientifici e politici che lavorano su migrazione e intercultura. COPRESENCE mira a creare uno spazio in cui esperienze e riflessioni possano essere condivise per creare nuova conoscenza e modi di pensare il tema.

 

In scena al Teatro Massimo di Palermo dal 16 al 24 giugno, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

Sovrapposizioni e stratificazioni; migrazione e integrazione. Sono alcuni dei temi attorno cui ruota il lavoro, fortemente politico, della fotografa tedesca Katharina Sieverding che ha selezionato quattordici opere che, con i loro mezzi formali e contenutistici, fanno riferimento al tema di Manifesta 12, la Biennale nomade che si aprirà il 16 giugno a Palermo. Inserita tra i Collateral di Manifesta 12, - e nel cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura - Sieverding PALERMO  è ospitata dal 14 giugno al 4 novembre negli spazi dell’Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa.

A metà degli anni Cinquanta, l’artista giapponese Shozo Shimamoto nella piccola città di Ashiya (Hyogo) inizia la sua avventura con un lavoro creativo realizzato in pubblico, un giar­dino dove lui e altri artisti realizzano opere, frut­to di un'attività performativa nella quale il fare l'opera è sincronico al contemplare del pubblico, con tutte le interferenze di un evento in diretta. Allontanandosi dalla tradizione surrealista e dagli stimoli di Duchamp, il gruppo di artisti Gutai si afferma gridando in nome di una nuova creatività che cede all’impulso. Un’ampia retrospettiva sull’artista giapponese, a cura di Achille Bonito Oliva, si inaugura oggi alle ore 18 a Palermo, alla Fondazione Sant’Elia dove resterà fino al 6 agosto.

L’arte provocatoria da milioni di dollari dell’eclettico artista milanese Max Papeschi arriva nel capoluogo siciliano e farà certamente parlare di sé, suscitando curiosità e attenzione così com’è avvenuto in tutte le città del mondo che lo hanno ospitato. Da oggi al 20 luglio 2018, le sue immagini photoshoppate, irriverenti verso le tecniche tradizionali, dalla grande forza iconoclasta e definite Politically-Scorrect, saranno in esposizione a Palazzo Chiaramonte Steri, antica sede dell’Inquisizione e oggi luogo del sapere, simbolo della formazione accademica e della crescita dei futuri cittadini liberi e consapevoli, capaci di nuove e profonde riflessioni.

L’arte provocatoria da milioni di dollari dell’eclettico artista milanese Max Papeschi arriva nel capoluogo siciliano e farà certamente parlare di sé, suscitando curiosità e attenzione così com’è avvenuto in tutte le città del mondo che lo hanno ospitato. Dal 13 giugno al 20 luglio 2018, le sue immagini photoshoppate, irriverenti verso le tecniche tradizionali, dalla grande forza iconoclasta e definite Politically-Scorrect, saranno in esposizione a Palazzo Chiaramonte Steri, antica sede dell’Inquisizione e oggi luogo del sapere, simbolo della formazione accademica e della crescita dei futuri cittadini liberi e consapevoli, capaci di nuove e profonde riflessioni.

Partono da un sentimento vero e sincero, dall'amore verso un quartiere come Ballarò, coacervo di umanità veramente uniche, le foto della collettiva fotografica in mostra sino al 30 giugno in Vicolo Cagliostro. A esporre nell’ambito del progetto “Ballarò tra storia, cultura, tradizioni e linguaggi di strada", promosso dall’associazione “Officina Ballarò” per“Palermo Capitale Italiana della Cultura ", sono Marco Amato, Alessandro Amantia, Claudia La Marca e Monica Guarneri. Emozioni, quelle che si possono vivere guardando queste immagini, che, per esempio, nel caso di Marco Amato, giovane astrologo palermitano con la passione per la fotografia, vengono fuori attraverso il suo quotidiano vagare per le vie del suo amatissimo centro storico, ammirando i tanti monumenti storici, tra caffè e colazioni rigorosamente floreali. Respirando, al contempo, le vibrazioni di un teatro popolare che si alimenta nei vicoli e nel cuore del centro storico.

Il lungo percorso verso il Palermo Pride 2018 inizia ai Cantieri culturali alla Zisa con l'opening della mostra “Catherine Opie, The Human Landscape”, la personale dell'artista americana Catherine Opie, al debutto con il suo primo film The Modernist e in mostra con una selezione di lavori dalla serie Portraits, organizzata in collaborazione con il Sicilia Queer Filmfest insieme al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo diretto da Letizia Battaglia e in collaborazione con ruber.contemporanea. Allestita fino al 15 luglio al Centro sperimentale di Fotografia dei Cantieri, la mostra dà ufficialmente inizio al percorso denso di iniziative che porteranno alla parata finale del Palermo Pride.

La mostra “IL CASTELLO A MARE. Un poderoso baluardo difensivo nel porto di Palermo” si può ammirare la mostra nel cortile Maqueda di Palazzo Reale che la ospiterà fino al 3 luglio. Nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura, la mostra – nata su progetto di Marco Failla - è promossa dal Comitato di Pilotaggio del sito seriale UNESCO “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”, realizzata dalla Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia con il Lions Club Palermo Host.

Dal 21 al 31 maggio all'interno della biblioteca di Villa Trabia nell'ambito del progetto Station-Fermata creativa" sarà allestita la mostra "Station-Fermata creativa", ad ingresso gratuito. Saranno quattordici le opere esposte che racconteranno ai visitatori i viaggi che l’artista ha fatto in Italia, in Europa e nel mondo. Una selezione di dipinti con cui vuole idealmente riconoscere l’effetto positivo dei social grazie a cui si varcano facilmente i confini geografici, scoprendo orizzonti affascinanti e sempre più vicini. Secondo Tommaso Chiappa, infatti, i social hanno allargato il concetto di "Stazione globale", giocando con il famoso concetto di "villaggio globale" di McLuhan.

La Sala delle Verifiche, polo espositivo del Sistema Museale di Ateneo (SiMuA) all’interno del Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, ospiterà la mostra “Oscura Luce”, selezione di opere pittoriche di Roberto Ferri, esponente della figurazione contemporanea italiana. La mostra sarà visitabile fino a sabato 9 giugno.

La vita, le abitudini, gli abiti, gli arredi dell'ex casa degli orfani di Padre Messina a Sant'Erasmo, ricostruite attraverso una mostra che raccoglie quanto rimasto di quella esperienza di carità nata tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del secolo successivo. Utensili ma anche foto che testimoniano come l'Istituto fosse non solo un luogo di accoglienza ma un centro di formazione. Qui c'erano telai, macchine da cucire, macchine da tessitura, da filatura, tra le più moderne dell'epoca. Un patrimonio in gran parte disperso che rivive grazie a questa iniziativa. La mostra, organizzata per la Settimana delle culture, è a cura di Erminia Scaglia. La mostra è aperta dal 13 al mese di giugno. Dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. La domenica dalle 10,30 alle 13,00. Ingresso gratuito.

E' uno dei grandi della fotografia del XX secolo. I suoi scatti hanno narrato la disperazione e la tragedia delle guerre che hanno costellato il Novecento e le speranze di fronte alla fine dei conflitti. La mostra "Robert Capa - Retrospective" che si è aperta all'Albergo dei Poveri a Palermo, ripercorre il lavoro di questo maestro della fotografia in un momento particolare: le celebrazioni dei 70 anni di Magnum Photos, di cui Capa fu fondatore insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert. Centosette gli scatti in mostra, tutti in bianco e nero, realizzati dal 1936 al 1954, l'anno in cui Capa morì, ucciso da una mina anti-uomo in Indocina. Tra le sezioni anche una dedicata alla Sicilia dove il fotoreporter raccontò la liberazione dell'isola da parte degli americani alla fine del secondo conflitto mondiale.

“Arrivano i dinosauri”, l' esposizione di due dei più importanti modelli di dinosauri al mondo all'Orto Botanico di via Lincoln . L’acquisizione dei dinosauri, rappresentativi delle specie “Carnotaurus sastrei” e “Thecodontosaurus antiquus”, scaturisce dalla collaborazione scientifica tra il Museo Gemmellaro del SiMuA e l’Oertijdmuseum di Boxter in Olanda, produttore delle repliche. L’installazione aprirà al pubblico a partire dalle 9 e la visita è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto Botanico dove saranno esposti fino al mese di agosto.

Nudi. Centinaia e migliaia. Volontari che accorrono per partecipare ad ogni suo progetto. Spencer Tunick racconta così il paesaggio, livellando la bellezza dei corpi senza veli, rendendo uguale uno agli altri. Sarà Palermo – Capitale Italiana della Cultura 2018 – ad ospitare “Nudes”, l’antologica del fotografo americano che raccoglierà, per la prima volta, scatti realizzati in tutto il mondo, da Shanghai a Parigi, dall'Australia a Brooklyn. La mostra di Spencer Tunick è visitabile allo ZAC, il padiglione dedicato all’arte contemporanea nei Cantieri Culturali alla Zisa, dove resterà fino al 2 giugno.

​Siciliano di nascita, romano d’adozione, Francesco Trombadori è stato un artista dalle qualità sopra le righe. Paesaggista e ritrattista, mostra nella sua pittura quell’occhio sensibile figlio di un lasso di tempo che corre tra due grandi guerre: al pittore dedica un’ampia retrospettiva la Galleria d’arte Moderna che dal 23 marzo al 2 settembre ospita “Francesco Trombadori. Essenziale verità delle cose”. Vengono esposte circa sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia; e inoltre, disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale dall'archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra è a cura di Giovanna Caterina De Feo ed arriva a Palermo dopo essere stata allo GNAM di Roma. Dopo più di dieci anni dall’ultima mostra monografica nella sua città natale, Siracusa, Trombadori ritorna a far parlare di sé.

Il teatro Politeama Garibaldi di piazza Ruggero Settimo sarà visitabile al mattino, sette giorni su sette.

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