CITTA' DA VIVERE

Ecco cosa fare oggi a Palermo

di

Orto in Arte

Ecco tutti gli appuntamenti di oggi.

Dalle 10 alle 13 laboratori di arti integrate per adolescenti e adulti: Musica “Anemos“ dai suoni della natura allo strumento musicale mostra e lezione; Concerto di strumenti musicali tradizionali a cura dell’Associazione AreaSud (per tutti). Alle 10,30 “Universo, Terra e Uomo”: pittura ad acquerello con Maria Samonà (Arteterapeuta); laboratorio Teatro Cenit: una via verso la resilienza, a cura di Nube Sandoval, Bernardo Rey e Lara Pedilarco (5° incontro); Danza Gipsy e OrientalDuende workshop a cura della Compagnia Las Salamantras.

Alle 10,30 il seminario su “Mediterraneo. Continente liquido, crocevia di culture”. Coordinano: Giorgio Scichilone, Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Università degli Studi di Palermo e Lucia Martines, Dipartimento di Scienze Politiche, Università degli Studi di Genova.

Alle 14, Danza Gipsy e Oriental Duende workshop a cura della Compagnia Las Salamantras,

Alle 16 la tavola rotonda su “La Natura e i diritti inviolabili dell’Uomo. La Carta Costituzionale della Terra”. Moderatore: Paolo Inglese; intervengono: Aurelio Angelini, Attilio Carapezza, Fiorella Capuano, Gianfranco Marrone, Lorenzo Palumbo, Carlo Triarico.

Alle 18 la conferenza su “L'importanza delle Api per l’Uomo e per la Terra”, con l’apicoltore Carlo Amodeo.

Alle 18, “Oltre la Guerra, il contagio delle emozioni”, con Ottavia Massimo: Ottavia, giornalista freelance ha documentato le emozioni e le tragicità della guerra in Siria, con scatti dal contenuto molto forte.

Allo stesso orario,“Musica della Terra”, performance con Yukio Tsuji: musica contemporanea ispirata al Buddhismo e al Sufismo. Il compositore e performer Yukio Tsuji (shakuhachi, percussioni) ha collaborato a più di 200 produzioni nel corso degli anni. Nel corso della sua carriera, ha lavorato con molti importanti registi teatrali tra cui Estelle Parsons, Ellen Stewart, Jerome Robins, Julie Taymor, Sir Peter Hall, John Dexter, Andre Serbane Elizabeth Swados. Compositore / musicista di casa alla MaMa per oltre venticinque anni, Yukio si è esibito con Medea, Electra, Trojan women, sette e innumerevoli altre produzioni.

E sempre alle 18 sarà inaugurata “Survivors”, mostra fotografica di Valerio Bellone.

Alle 19,30 Jam free session.

Dalle 21.15 alle 23 proiezione video del laboratorio teatrale di Integrazione psicosociale Teatro Cenit, promosso dal Cir; testimonianza video di Andrea Camilleri.

Alle 21,30 in scena lo spettacolo “Antigone in Exilium”, realizzato dal Teatro Cenit, Premio Ellen Stewert La Mama New York. Con Nube Sandoval e Lara Pedilarco. Regia di Bernardo Rey; adattamento drammaturgico: Nube Sandoval; coro: Miriam Mbu, Kodjo, Adolphine, Ange Ngudie, Chris Lumamba; video: PaulHarden e Grazia Genovese; scenografia e maschere: Bernardo Rey; costumi: Aurora Ghielmini; musica: Ermanno Ghisio Erba e Teatro Cenit.Uno speciale ringraziamento a Hollman Morris per il frammento del documentario “Impunity”.

Antigone “vive ancora per far sentire la sua voce, per ritrovare se stessa, con il tessuto del suo sangue e della sua genealogia”. Ispirato al lavoro della filosofa spagnola María Zambrano, questo epilogo si svolge nello spazio metaforico dell’esilio dove Sofocle lasciò Antigone, un luogo di permanenza tra la vita e la morte. Da lì Nube Sandoval (drammaturgo-attrice) e Bernardo Rey (regista) riesumano poeticamente il dolore dei due Antigone, Zambrano e Sofocle, in una riflessione sullo spostamento e l’esilio, tema questo estremamente vicino al tragedia moderna. La messa in scena propone una lettura contemporanea della tragedia, che, attraverso le proiezioni di video arte, ricorre al teatro delle maschere. Biglietto 7 euro comprensivo di tutti gli spettacoli serali.

Appuntamenti

Tutto pronto per la nuova edizione, la 67esima, della Fiera Campionaria di Palermo. L'iniziativa ha  ingresso da via Sadat  e rimarrà aperta al pubblico per 16 giorni, fino a domenica 10 giugno. Previste iniziative live ogni sera.

La genesi dell’opera di Mario Merz risale agli anni Ottanta quando, partecipando ad una storica edizione della Biennale di Venezia, l’artista si interrogò sulla totale mancanza di partecipazione africana alla manifestazione. La frase “esisterà pure un pittore in Africa” diventa così un interrogativo pulsante che, allora come oggi, si allarga alla mancata comprensione tra due sponde vicinissime e lontanissime nello stesso tempo. Da quell’interrogativo nacque il Pittore in Africa (1984) che da giovedì prossimo (31 maggio) vivrà come installazione a lungo termine su una delle pareti dell’appena ritrovata Agorà delMuseo archeologico Salinas di Palermo che ospita le protomi leonine del Tempio di Himera oltre al frontone del Tempio C di Selinunte. Inaugurazione alle 19.

Da vedere

La mostra “IL CASTELLO A MARE. Un poderoso baluardo difensivo nel porto di Palermo” si può ammirare  la mostra nel cortile Maqueda di Palazzo Reale che la ospiterà fino al 3 luglio. Nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura, la mostra – nata su progetto di Marco Failla - è promossa dal Comitato di Pilotaggio del sito seriale UNESCO “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”, realizzata dalla Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia con il Lions Club Palermo Host.

Dal 21 al 31 maggio all'interno della biblioteca di Villa Trabia nell'ambito del progetto Station-Fermata creativa" sarà allestita la mostra "Station-Fermata creativa", ad ingresso gratuito. Saranno quattordici le opere esposte che racconteranno ai visitatori i viaggi che l’artista ha fatto in Italia, in Europa e nel mondo. Una selezione di dipinti con cui vuole idealmente riconoscere l’effetto positivo dei social grazie a cui si varcano facilmente i confini geografici, scoprendo orizzonti affascinanti e sempre più vicini. Secondo Tommaso Chiappa, infatti, i social hanno allargato il concetto di "Stazione globale", giocando con il famoso concetto di "villaggio globale" di McLuhan.

La Sala delle Verifiche, polo espositivo del Sistema Museale di Ateneo (SiMuA) all’interno del Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, ospiterà la mostra “Oscura Luce”, selezione di opere pittoriche di Roberto Ferri, esponente della figurazione contemporanea italiana. La mostra sarà visitabile fino a sabato 9 giugno.

La vita, le abitudini, gli abiti, gli arredi dell'ex casa degli orfani di Padre Messina a Sant'Erasmo, ricostruite attraverso una mostra che raccoglie quanto rimasto di quella esperienza di carità nata tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del secolo successivo. Utensili ma anche foto che testimoniano come l'Istituto fosse non solo un luogo di accoglienza ma un centro di formazione. Qui c'erano telai, macchine da cucire, macchine da tessitura, da filatura, tra le più moderne dell'epoca. Un patrimonio in gran parte disperso che rivive grazie a questa iniziativa. La mostra, organizzata per la Settimana delle culture, è a cura di Erminia Scaglia. La mostra è aperta dal 13 al mese di giugno. Dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. La domenica dalle 10,30 alle 13,00. Ingresso gratuito.

Nell’ambito e in collaborazione con la Settimana delle Culture 2018 al Museo Salinas si può ammirare la mostra “Dipinti, argenti e maioliche del Museo Nazionale di Palermo. Dalle collezioni all’arredo”. Esposti al pubblico, dopo circa 70 anni, alcuni dipinti di varia cronologia, provenienti dalle collezioni storiche - principe di Belmonte, marchese Haus, marchesa di Torrearsa, Agostino Gallo - che nell’Ottocento andarono ad incrementare il Museo Nazionale. E ancora: un gruppo di maioliche, frutto di donazioni e acquisti, provenienti per lo più da officine di Caltagirone, una sezione dedicata ad arredi sacri in argento, realizzati da argentieri siciliani tra il XVII e il XIX secolo, ed altri oggetti d'arredo come monetieri in legno ad eleganti contenitori di gioie e piccole preziosità. Fino al 30 maggio. Vernissage: oggi alle 17. Visite: da martedì a sabato 10-17. Domenica 10-13. Lunedì chiuso. Ingresso: 3 euro.

E' uno dei grandi della fotografia del XX secolo. I suoi scatti hanno narrato la disperazione e la tragedia delle guerre che hanno costellato il Novecento e le speranze di fronte alla fine dei conflitti. La mostra "Robert Capa - Retrospective" che si è aperta all'Albergo dei Poveri a Palermo, ripercorre il lavoro di questo maestro della fotografia in un momento particolare: le celebrazioni dei 70 anni di Magnum Photos, di cui Capa fu fondatore insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert. Centosette gli scatti in mostra, tutti in bianco e nero, realizzati dal 1936 al 1954, l'anno in cui Capa morì, ucciso da una mina anti-uomo in Indocina. Tra le sezioni anche una dedicata alla Sicilia dove il fotoreporter raccontò la liberazione dell'isola da parte degli americani alla fine del secondo conflitto mondiale.

“Arrivano i dinosauri”,  l' esposizione di due dei più importanti modelli di dinosauri al mondo all'Orto Botanico di via Lincoln . L’acquisizione dei dinosauri, rappresentativi delle specie “Carnotaurus sastrei” e “Thecodontosaurus antiquus”, scaturisce dalla collaborazione scientifica tra il Museo Gemmellaro del SiMuA e l’Oertijdmuseum di Boxter in Olanda, produttore delle repliche. L’installazione aprirà al pubblico a partire dalle 9 e la visita è compresa nel biglietto di ingresso all’Orto Botanico dove saranno esposti fino al mese di agosto.

Nudi. Centinaia e migliaia. Volontari che accorrono per partecipare ad ogni suo progetto. Spencer Tunick racconta così il paesaggio, livellando la bellezza dei corpi senza veli, rendendo uguale uno agli altri. Sarà Palermo – Capitale Italiana della Cultura 2018 – ad ospitare “Nudes”, l’antologica del fotografo americano che raccoglierà, per la prima volta, scatti realizzati in tutto il mondo, da Shanghai a Parigi, dall'Australia a Brooklyn. La mostra di Spencer Tunick è visitabile  allo ZAC, il padiglione dedicato all’arte contemporanea nei Cantieri Culturali alla Zisa, dove resterà fino al 2 giugno.

​Siciliano di nascita, romano d’adozione, Francesco Trombadori è stato un artista dalle qualità sopra le righe. Paesaggista e ritrattista, mostra nella sua pittura quell’occhio sensibile figlio di un lasso di tempo che corre tra due grandi guerre: al pittore dedica un’ampia retrospettiva la Galleria d’arte Moderna che dal 23 marzo al 2 settembre ospita “Francesco Trombadori. Essenziale verità delle cose”. Vengono esposte circa sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia; e inoltre, disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale dall'archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra è a cura di Giovanna Caterina De Feo ed arriva a Palermo dopo essere stata allo GNAM di Roma. Dopo più di dieci anni dall’ultima mostra monografica nella sua città natale, Siracusa, Trombadori ritorna a far parlare di sé.

Arriva fino al 10 giugno a villa Zito in via Libertà la mostra dedicata ai pittori "Caravaggeschi".

Il teatro Politeama Garibaldi di piazza Ruggero Settimo sarà visitabile al mattino, sette giorni su sette. Porte aperte dalle 10 alle 14.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X