POLIZIA

Da Ballarò cocaina ed "erba" nelle strade di Palermo, bloccata la banda della droga a domicilio: 11 arresti

di
droga palermo, Palermo, Cronaca
Gli 11 arrestati del blitz antidroga"Drug Away", condotto a Ballarò dalla polizia

Le strade di Palermo rifornite di droga, grazie ad una rete di spaccio che partiva da Ballarò. Dalle vie intorno al mercato storico nel centro della città partivano ogni giorno centinaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana destinati a clienti in tutto il capoluogo.

Una viavai fermato questa mattina dalla squadra mobile di Palermo che ha fatto scattare le manette ai polsi di undici persone, accusate di far parte della banda che aveva messo su questa organizzazione.

Operazione "Drug Away" è stata ribattezzata questa indagine della polizia che  ha permesso di ricostruire centinaia di episodi di spaccio di stupefacenti avvenuti spesso a domicilio su richiesta ed ordinazione di una clientela ormai fidelizzata, attraverso l'uso di cellulari "di servizio" destinati solo a questo.

Blitz a Ballarò, nomi e foto degli 11 arrestati per spaccio di droga a Palermo

Lo spaccio era gestito dalla banda, unita in alcuni casi anche da vincoli familiari, e ognuno aveva compiti e ruoli interscambiabili, nonché una cassa comune per sostentare i rispettivi nuclei.

A capo dell'organizzazione c'era Giuseppa La Cara, madre di Vito, Vincenzo e Natalina Valenti, sposata con un altro componente della banda, Eduardo Premuda.
Natalina ed Eduardo avevano inserito nel giro anche i figli Jessica e Stefano. Tutti pronti a garantire un servizio efficiente.

Nell'organizzazione erano coinvolti anche Cristian Valenti, figlio di Vito e Ornella Leto, moglie di Vincenzo Valenti. Completavano la rete Alessandro Filippone, marito di Jessica Premuda, e Assunta Maria Pericone la madre di Alessandro Filippone. Il gip ha deciso per tutti gli arresti in carcere visto che ognuno di loro faceva parte integrante del call center avendo lo stesso peso nell'organizzazione.

Dai calcoli della polizia, in base anche al numero di consegne effettuate tutti i giorni, e considerando che le ordinazioni nel fine settimana raddoppiavano, pare che ogni mese la banda vendesse circa più di un chilo di droga fra cocaina, hashish e marjuana.

 

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