LA STORIA

Gambe e braccia amputate per una meningite, da Bagheria l'appello per aiutare Davide

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Davide Morana, il 24enne di Aspra colpito da meningite batterica

È scattata una gara di solidarietà per Davide Morana, di 24 anni, bagherese di Aspra. Il giovane è stato colpito da una meningite batterica. Oggi Davide ha gambe e braccia amputate e ha bisogno di costosissime protesi per cercare di tornare ad una vita normale. Il giovane ha aperto un sito, una pagina Facebook e un account Instagram per raccontare la sua storia e chiedere aiuto.

Attraverso il profilo Instagram Davide racconta la sua storia, mostrando con coraggio le cicatrici della malattia con a fianco l'immagine di se aitante poco tempo prima, ha accumulato in poco tempo oltre 30 mila follower.

Nel sito https://www.davidemorana.com viene spiegato come aiutare Davide. E’ stato aperto un conto bancario a nome di Davide Bartolo Morana destinato unicamente alle donazioni per le protesi con IBAN:  ES82 2100 2166 4802 0060 3856.  Se il bonifico viene realizzato fuori dal territorio spagnolo ci sarà bisogno anche del codice BIC de la entità bancaria (La Caixa): BIC: CAIXESBBXXX.

Gli amici hanno anche aperto un gruppo su Teaming, che è un mezzo online per raccogliere fondi per cause sociali attraverso micro donazioni di 1 euro  al mese. La Storia di Davide.

Qualche anno fa si è trasferito in Spagna dopo aver completato gli studi presso il Liceo Scientifico d'Alessandro di Bagheria si è trasferito in Spagna dove ha trovato anche l'amore. Ma i suoi amici siciliani non si sono dimenticati di lui. Appena hanno saputo della malattia si sono mobilitati per aiutarlo.

La tragedia che ha colpito il giovane siciliano di 24 anni si è consumata in poche ore in un pomeriggio di gennaio. Si sentì male e si recò al pronto soccorso. Aveva la febbre alta e un malessere generale, con forte mal di gola e rigidità alla mascella. Dopo sei ore di attesa al pronto soccorso e con i risultati degli esami del sangue e delle urine perfetti, tornò a casa, alle due di notte, con una diagnosi ben precisa: influenza.

Tuttavia, tornato a casa, Davide andava via via peggiorando. La febbre salì quasi a 39 gradi e cominciò a vomitare. In quel momento, però, non sembrava affatto strano tutto ciò, considerando che i medici avevano riferito che quest’anno l’influenza era molto forte e si presentava anche con vomito. Qualche ora dopo, al risveglio, Davide non stava affatto bene, anzi sul suo viso erano apparse piccole macchie di un colore tra il marrone e il rosa. Era stremato, senza forze. I piedi gli dolevano tantissimo, li sentiva congelati e non appena tolse i calzini, vide che erano anch’essi ricoperti di macchie, come in viso, ma leggermente più grandi. Di nuovo la corsa in ospedale. Non si aveva la più pallida idea di cosa avesse potuto significare questo nuovo sintomo, non si capiva nulla di cosa stesse accadendo. Non appena i medici lo videro, lo portarono immediatamente all’unità di terapia intensiva, comunicando che poteva trattarsi di meningite batterica.

Nel giro di poche ore si ebbe un fallimento multi organico, con una probabilità di sopravvivenza estremamente bassa, quasi inesistente. In meno di 48 ore il suo corpo avrebbe deciso tra la vita e la morte. Davide, però, voleva continuare a vivere e grazie a questa sua grande voglia di combattere fino alla fine, ha vinto la guerra. Il cuore e i polmoni si erano ripresi al meglio e dopo una settimana di coma farmacologico, cominciò pian piano a svegliarsi.

C’era la probabilità che la malattia avesse colpito il sistema nervoso, danneggiandolo in alcune sue parti e funzioni, ma, con grande sollievo, si scoprì che il suo cervello era rimasto illeso. I reni non funzionavano e le grandi macchie viola erano diventate delle grandi lastre nere.  Cominciarono dicendo che le dita delle mani e dei piedi dovevano essere amputate, ma che il resto del suo corpo era fuori pericolo. Tuttavia, la necrosi progrediva rapidamente e i medici, a quel punto, dovettero agire di conseguenza.

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