L'INCHIESTA

Palermo, arrestato per l'omicidio del fruttivendolo al Capo: sceglie il rito abbreviato

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Ha scelto il rito abbreviato (pm e difesa discuteranno il 7 giugno) Pietro Calogero Lo Presti che era stato arrestato ad agosto scorso dai carabinieri per l'omicidio di Andrea Cusimano, fruttivendolo ucciso al mercato del Capo a colpi di pistola. Sull'omicidio è calato il velo dell'omertà, tra i parenti e nel quartiere. Bocche cucite: nessuno risponde alle domande degli inquirenti, se non con risposte vaghe e poco utili. Le indagini sono condotte dal pm Amelia Luise.

Quello di Lo Presti è un cognome che in Cosa Nostra conta. Calogero Pietro ha parentele "eccellenti", come lo zio Calogero e il cugino di secondo grado Tommaso Lo Presti, boss del clan di Porta Nuova. Secondo le indagini, Calogero Pietro Lo Presti avrebbe ucciso Cusimano dopo l’ennesima lite tra le famiglie. Secondo quanto raccolto dai carabinieri in un altro storico mercato sarebbero volate parole grosse e non solo tra la famiglia Lo Presti e Cusimano.

L’’unico racconto dei fatti arriva da un’intercettazione tra la nonna di Cusimano e il figlio . “... lui ci cominciò a tirare... Andrea ha preso il primo colpo ed è scappato correndo per il Capo e lui di fermo e fermo ci tirò... c'erano due sbirri in borghese... uno assicuta ad Andrea per darci aiuto e quello vanno a fermare dove c'è l'edicola che stava salendo nella macchina, arriva a bloccarlo fare e dire e l'altro invece che era in macchina è scappato... poi Silvana si stava litigando con quello dentro la macchina... fu una cosa di due secondi... tum tum”.

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