Palermo, Stellone si presenta: "Qui per centrare la Serie A, i giocatori ci credono"

Chiede una squadra senza paura, una squadra che possa giocare con grinta e orgoglio. Ha già le idee chiare il neo allenatore del Palermo, Roberto Stellone, intervenuto in sala stampa alla vigilia del match contro il Bari.

“Sono belle sensazioni da provare, ho sempre scelto piazze importanti a prescindere dalla categoria, seguendo la piazza e le emozioni, mi faceva sentire più giocatore (come a Napoli). Ora a Palermo arrivo da allenatore: non per screditare le altre, ma puntavo ad una piazza importante come Palermo. Ho accettato subito con entusiasmo. La chiamata c’è stata l’altro ieri, ho incontrato solo oggi i giocatori e con il Bari sarà una partita particolare. Ci metterò tutto me stesso. Il nostro obiettivo è la promozione, se diretta ancora meglio, anche le altre squadre hanno problemi e squadre come Bari e Venezia sono ancora in corsa”.

Stellone parla già del rapporto che avrà con Zamparini e Valoti: “Tutti i presidenti sono i primi tifosi e Zamparini ha fatto cose importanti, ognuno poi deve rispettare i ruoli. Se poi presidente e ds dicono il proprio parere, io devo pensare solo al mio lavoro. Io come tutti gli altri, so che bisogna sbagliare seguendo le proprie idee: se scendo a compromessi o sei morbido, duri al massimo due domeniche prima. Non ho subito pressioni: se si è cambiato e perché si spera di poter dare una scossa alla squadra, sono pronto a giocare le mie carte e metterò in campo quella che credo sia la formazione migliore. Oggi non c’è tempo e mi baserò molto a sensazioni, ascolterò tutti, poi prenderò le mie decisioni”.

Ecco lo staff di Stellone: “Gorgone secondo, Gennari e Rosato; il preparatore atletico mi raggiungerà da luglio. Il contratto è di 2 mesi più un anno, già decisi. Cambiano le varie opzioni in base alla categoria. Mettere qualcosa di mio? Ho delle idee e delle certezze, poi da giocatore ho vinto partite senza sapere come giocavamo… domani conterà l’atteggiamento: il modulo dobbiamo vederlo oggi in base al tipo di allenamento e dipende da alcuni aspetti”.

Messaggio per tutta la squadra: “Sacrificarsi è fondamentale, poi tra il dire e il fare… non c’è stato un colloquio per sapere i problemi, ma per discutere con alcuni di loro su aspetti tattici, sui ruoli che possono ricoprire. Abbiamo parlato con i ragazzi per capire le loro sensazioni e a quattr’occhi capisci chi è convinto e chi meno. Ho visto un gruppo consapevole che si può fare. Sono convintissimo e i giocatori ci credono: domani sarà fondamentale dopo una sconfitta pesante come quella di Venezia”.

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