Palermo calcio, Tedino: "A Venezia per vincere, ma ci attende una battaglia"

PALERMO. La prima di cinque finali. Il Palermo domani giocherà a Venezia con un solo obiettivo: vincere.

Difficile, vero, ma il Palermo deve provarci. Il tecnico Bruno Tedino non vuole parlare delle dirette concorrenti: “Dobbiamo pensare solo al nostro percorso. Domani ci attende una battaglia. Vincere a Venezia sarebbe un mattoncino importante. Trajkovski? Penso di aver già risposto sabato: se La Gumina continua con questa umiltà e concentrazione può dare soluzioni nuove, oltre il semplice realizzatore; con Nino abbiamo una migliore fase di non possesso, ma non la vedo come una questione di miscela”.

Tedino si concentra sulla fase difensiva: “I difensori devono essere bravi a non prendere gol, non a farli (ride, ndr.). Ci abbiamo lavorato ovviamente ma non cambia molto il discorso: i centrali hanno avuto anche delle possibilità, ma non ci aspettiamo che siano loro a segnare. Partita bloccata in difesa? Il calcio è strano, non dobbiamo concedere ripartenze, dovremo essere equilibrati".

Su Bacconi: "In realtà un paio di mesi fa dissi a Valoti che avevamo bisogno di attuare un certo lavoro e avevo chiesto di avere con me il numero uno dal punto di vista didattico. Era da tempo che chiedevo questa figura: non è solo un tattico ma sa trasferire le informazioni e la cultura calcistica. Ci può dare una grande mano e qualcosa in più per completare il nostro lavoro. A me interessava parlare della partita del Venezia: è una miglioria offerta dalla persona più competente in circolazione, per trovare un quid in più. Ovviamente non ha la bacchetta magica, ma nel lavoro quotidiano possiamo migliorare qualcosina”.

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