PALAZZO DELLE AQUILE

L'emergenza rifiuti a Palermo, Orlando: "Colpa della Regione, fatta denuncia"

PALERMO. "I tempi di autonomia della sesta vasca, se le cose rimarranno come stanno, senza le varianti richieste, possono arrivare fino a giugno. Con le varianti richieste alla Regione possiamo coprire tutto il 2018. E se ci saranno le varianti si arriverà a fine anno e si riuscirà a realizzare la settima vasca".

Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, alla conferenza stampa, a Palazzo delle Aquile, convocata per fare il punto sull'emergenza rifiuti, sulle criticità del Tmb - Trattamento meccanico biologico di Bellolampo e sull'avvio del secondo step di "Palermo Differenzia 2" in centro città.

"Siamo in una evidente situazione di emergenza, dovuta a ragioni tecniche ma anche a responsabilità gravi della struttura e del governo regionale. Tutti siamo impegnati a risolverla ma nessuno pensi di poterla utilizzare per affidare ai privati la gestione dei rifiuti a Palermo".

"In questo momento - ha aggiunto - tanti comportamenti adottati da quella stessa struttura regionale che in questi anni ha messo in ginocchio il sistema dei rifiuti, che ha creato un clima di confusione, di vero e proprio stato di calamità istituzionale, adesso forse pensa di eliminare l'anomalia Palermo, dove il servizio rifiuti e quello idrico sono e rimangono pubblici".

"Le strutture regionali - ha osservato - non collaborano. Siamo in presenza di un'ossessiva attenzione per la città di Palermo, piuttosto che collaborare creano mille problemi e difficoltà alla gestione pubblica del servizio". "La Regione siciliana - ha auspicato - inverta un comportamento che da molte legislature ha creato una situazione di calamità istituzionale in materia di rifiuti".

Orlando ha quindi annunciato di "aver presentato denuncia contro ignoti" alla Procura e di ave inviato una missiva alla procura della Repubblica, al presidente della Regione Nello Musumeci, che è anche commissario regionale per l'emergenza rifiuti in Sicilia, all'assessore regionale all'Ambiente e alla procura della Corte dei conti. Nella lettera il sindaco ritiene che "l'emergenza deve essere affrontata con strumenti emergenziali, che pertanto richiede".

E poi aggiunge:  "Abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica contro ignoti per i guasti di Bellolampo, vogliamo andare in fondo a questa delicata situazione".

 

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