Almaviva Palermo, l'allarme dei sindacati: "Lavoratori di nuovo a rischio, siamo preoccupati"

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PALERMO. «Siamo fortemente preoccupati per gli scenari attuali, Almaviva Contact si muove in maniera poco chiara con strategie che evocano ricordi di disastri aziendali. Il rilancio del sito di Palermo non può essere ottenuto isolandolo dal resto dell’azienda con tutte le passività e spostando la titolarità delle commesse e della parte buona a capo alla Spa». Lo dice Eliana Puma della Fistel Cisl parlando della cessione del ramo d’azienda per la sede di Palermo, proposta da Almaviva Contact.

«Non si può replicare il gioco già visto di good company e bad company - aggiunge - e non può passare il messaggio che la bad company sia quella dove restano i lavoratori. Noi temiamo che a pagare il prezzo della crisi del settore siano solo i lavoratori». «I lavoratori di Almaviva non meritano di essere gettati via in questo modo perché hanno contribuito a sostenere l’azienda (anche economicamente) per mantenersi il posto di lavoro».

«L'accordo che scade a giugno (quasi un anno fa ndr) - osserva - è costato ai lavoratori 4 milioni di euro e a fronte di tale sacrificio l’azienda si era impegnata a fare investimenti sul sito per rilanciarlo». «Questo è un vero e proprio tradimento, per di più in un momento in cui a livello nazionale la politica è debole - conclude - e mentre sul sito di Palermo l’unità sindacale è indebolita dalla campagna elettorale in corso per le elezioni Rsu»

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