"La carovana volante" di Rossini in scena al Teatro Massimo di Palermo

PALERMO. Sabato 24 marzo alle ore 11.30 nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo va in scena lo spettacolo "La carovana volante: in viaggio con Rossini e la Compagnia de’ Pazzarelli", su musica di Gioachino Rossini, musiche originali e trascrizioni di Giovanni D’Aquila, soggetto e libretto di Gigi Borruso, che cura anche la regia. Scene di Roberto Lo Sciuto, costumi di Valentina Console, luci di Salvatore Spataro, assistenti ai costumi Maria Garito e Sabrina Lanciotto. L’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo sono diretti da Daniele Malinverno, Maestro del Coro Piero Monti.

In scena il mezzosoprano Marta Di Stefano, il baritono Giuseppe Toia, il basso Giuseppe Esposito e gli attori Gigi Borruso (Arturo), Stefania Blandeburgo (Adelina) e Dario Frasca (Gualpierino).

In un tempo indefinito, in un paese immaginario, in un teatro in apparente disarmo, minacciato dal malvagio Farlocco Maldigesto, la Compagnia de’ Pazzarelli è impegnata a tener vivo l’amore per la musica e il teatro.

Arturo Pazzarelli, capocomico un po’ eccentrico e trasognato, la prima attrice Adelina, dai modi seducenti e scaltri, il giovane Gualpierino, acrobata tuttofare rimasto muto per vicende misteriose, un piccolo drappello di cantanti e il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo salperanno per un viaggio immaginario che li porterà a insinuarsi nelle opere di Rossini.

Su una strana macchina del tempo, un po’ vascello, un po’ macchina volante, i nostri eroi sbarcheranno in tre diversi luoghi fantastici: a Siviglia per scoprire gli intrighi del famoso barbiere; nel castello di don Magnifico, dove la giovane Angelina - Cenerentola patisce le angherie di un patrigno egoista; e infine nel XIV secolo fra le vette innevate delle Alpi, dove un piccolo popolo, sotto la guida di Guglielmo Tell, combatte contro uno spietato invasore.

Due opere buffe, "Il barbiere di Siviglia" e "La Cenerentola", e una seria, "Guglielmo Tell", per un viaggio dove amori contrastati, beffe del destino, desiderio di libertà e realizzazione di sé trovano il loro felice scioglimento attraverso mille capriole, travestimenti, equivoci e colpi di scena.

Un viaggio che renderà tutti un po’ più “pazzarelli”, come lo sono i personaggi di Rossini che, se pur esposti alle alterne vicende della fortuna, con la loro inesauribile gioia di vivere e il loro piacere per il gioco dissolvono sempre ogni crisi e ogni dolore in una festa musicale.

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