AL POLITEAMA

Amici della Musica di Palermo, Giuseppe Davì e Dmitry Sinkovsky in concerto

PALERMO. Lunedì 26 marzo alle 17.15 Giuseppe Davì al fagotto e il Quintetto Ballarò con i violini di Luciano Isola e Francesca Viscito, la viola di Matteo Giacosa, il violoncello di Viviana Caiolo e il contrabbasso di Giuliano Di Peri, saranno i protagonisti sul palcoscenico del Politeama Garibaldi per Amici della Musica di Palermo, con la direzione artistica di Donatella Sollima. Martedì 27 alle 21, invece, sarà la volta dell'acclamato violinista e direttore d'orchestra russo Dmitry Sinkovsky con l'Arianna Art Ensemble.

Il concerto di lunedì pomeriggio costituisce il primo appuntamento del progetto dedicato a Gioacchino Rossini in occasione del 150° anniversario della morte. Alle musiche del compositore pesarese, soprannominato “Il Tedeschino” per via del suo amore nei confronti della musica tedesca e in particolar modo di Haydn e Mozart, si affiancano due prime esecuzioni scritte e dedicate a Rossini da due giovani musicisti siciliani: Salvatore Passantino e Giulia Tagliavia. Il programma del concerto spazia da Rossini (Sonata a quattro n°1 in sol maggiore) a Francois Devienne (Quartetto n. 1 op.73), da Ludwig van Beethoven (Quartetto op.18 n°3) a Jean Francaix (Divertissment per fagotto e quintetto d'archi), fino a Passantino e Tagliavia.

Il Quintetto Ballarò è formato da strumentisti dell’orchestra del Teatro Massimo di Palermo (2 violini, viola, violoncello e contrabbasso), accomunati dal desiderio di affrontare il repertorio da camera, partendo dal periodo barocco per arrivare ai contemporanei, con l’affiatamento e l’intesa maturata dall'esperienza in orchestra. All'interno del quintetto l'organico degli strumenti è variabile e propone sia il quartetto d'archi tradizionale che quello più inconsueto formato da 2 violini, violoncello e contrabbasso, come nel caso della “Sonata a 4” di Rossini.

Il palermitano Giuseppe Davì, classe '87, si è diplomato in fagotto nel 2008 al Conservatorio Bellini, sotto la guida del maestro Maurizio Bargione e, successivamente, ha proseguito gli studi con i maestri Giorgio Mandolesi e Mathias Racz presso l'Universita di Musica e Arte di Zurigo, conseguendo la laurea con il massimo e la lode. Dal 2008 collabora con le più importanti orchestre siciliane, con la Symphonische Orchester Zurich, con “I Fiati di Parma”, l'orchestra del Teatro alla Scala di Milano e l'orchestra del Teatro Regio di Torino. Dal 2010 è primo fagotto nell'orchestra del Teatro Massimo di Palermo.

Martedì 27 marzo alle 21, sul palco del Politeama Garibaldi, sarà invece la volta di Dmitry Sinkovsky col suo violino e la sua direzione. Insieme a lui l'Arianna Art Ensemble composta da Victoria Melik e Raffaele Nicoletti (violino), Valeria Caponnetto e Andrea Lizarraga (violino e viola), Giorgio Chinnici (viola), Andrea Rigano (violoncello), Alessandro Nasello (fagotto), Cinzia Guarino (clavicembalo), Paolo Rigano (arciliuto e chitarra barocca). Eseguiranno Locatelli (Introduzione teatrale op. 4 n. 5), Tartini (Concerto a Sua Eccellenza Lunardo Venier in A minor), Geminiani (Concerto Grosso op. 5, n.12 “La Follia”), Vivaldi (Sinfonia a 4 in si minore RV 169 ' “al Santo Sepolcro” per archi e continuo e Concerto in fa minore per violino, archi e continuo “L’inverno”), Albinoni (Sonata a cinque op. 2 n.3 dedicata a Ferdinando Carlo Gonzaga).

Sinkovsky ha studiato violino con Alexander Kirov al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e direzione d'orchestra con Tomislav Facini all'Academy of Music di Zagabria. Ha vinto i più prestigiosi concorsi internazionali: Telemann a Magdeburgo, concorso di Musica Antiqua a Bruges, Bach di Lipsia e il Premio Bonporti a Rovereto. Al concorso Biber è stato premiato per la sua magistrale interpretazione delle Sonate del Rosario (premio Romanus Weichlein) e, come vincitore del concorso Jumpstart Jr. nei Paesi Bassi, gli è stato donato un violino Francesco Ruggeri del 1680. Oggi insegna violino e viola al Conservatorio di Mosca, ed oltre ad esibirsi come solista in Europa, Canada, Russia e Stati Uniti, Australia, Giappone, dirige l'ensemble La Voce Strumentale, da lui stesso fondato nel 2010.

L’Arianna Art Ensemble, fondato nel 2007 dal liutista e compositore Paolo Rigano e dalla clavicembalista Cinzia Guarino, promuove la diffusione del repertorio vocale e strumentale sei - settecentesco, attraverso le proprie esecuzioni con strumenti d'epoca ma anche attraverso la sperimentazione e l’esecuzione di brani di musica contemporanea con strumenti antichi. L'Ensemble si è esibito nei principali festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero, e collabora con importanti artisti come Enrico Onofri, Giovanni Sollima, Dmitry Sinkovsky, Gemma Bertagnolli , Alessandro Tampieri. Recentemente ha inciso 2 cd con le Sonate e le Sinfonie di Giovanni Battista Costanzi per l'etichetta discografica Glossa, con Giovanni Sollima.

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