La palermitana Scacciaferro, premiata a Musicultura con una canzone su padre Puglisi

PALERMO. Un’artista palermitana nell’olimpo di Musicultura, con una canzone dedicata a padre Pino Puglisi, il prete di strada di Brancaccio martire di mafia. La cantautrice Roberta Scacciaferro ha vinto il premio della giuria e del pubblico alle selezioni di Musicultura 2018, tenutesi domenica 18 febbraio al teatro della Società Filarmonica di Macerata.

Tre i brani, due di questi in dialetto siciliano, portati dalla musicista, accompagnata sul palco da una band formata da Giacinto Gianfala alla batteria, Roberto Cataldi alla chitarra e Accursio Venezia al basso.

Tra questi, a spiccare è stato “Figghiu”, testo che racconta il martirio di Gesù, attraverso le parole della madre Maria. Un brano sul sacrificio consapevole, dedicato a don Pino Puglisi. La seconda canzone, portata dalla Scacciaferro, è “Promessa”, vera storia di Maria la bella, nobile figlia dei Lancia di Brolo, che si innamora di un pescatore.

Una storia contrastata, che quando viene scoperta dal fratello di lei, terminerà con la morte per mano di questi del pescatore, che sarà gettato in mare. La triangolare dei brani si è chiusa con “Vuci”, racconto di una notte insonne per un amore finito.

I testi e i brani sono stati scritti da Mariano Tarsilla, con coautrice la stessa Roberta Scacciaferro, Roberta e i suoi musicisti insieme fanno parte dei “Radiosud”, progetto figlio di un laboratorio musicale all’interno della scuola di canto e musica Cast Gattuso, dove Roberta Scacciaferro è docente.

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