Mazzette a 10 imprenditori: le intercettazioni che incastrano il dirigente Inail

PALERMO. Un giro di mazzette a partire da 50 euro fino da arrivare a circa 100 mila euro. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo hanno accertato che almeno dieci imprenditori hanno portato soldi, offerto auto di lusso e telefoni cellulari all’ex direttore dell'Inail di Termini Imerese, ed ex vice direttore dell'Inail di Palermo ora in pensione Giuseppe La Mantia, in cambio di una firma dei Durc, documenti di regolarità contributiva.

La misura del sequestro preventivo di oggi ammonta a 516mila euro. “Sono stati sequestrati anche una villa a Bagheria e diversi conti correnti – spiega il comandante del Gico del nucleo di polizia tributaria di Palermo, Massimo Fortino –. La Mantia si faceva pagare somme differenti a seconda del vantaggio che ne avevano gli imprenditori. Il Durc poteva semplicemente dare la possibilità di partecipare ad una gara d’appalto o invece sbloccare la riscossione di soldi della Pubblica amministrazione. A seconda dei casi La Mantia ha avuto in uso una Jaguar, ha ricevuto una Fiat Cinquecento, iphone o soldi in contanti. Gli imprenditori in questione non avrebbero mai avuto la firma del Durc in maniera regolare, perché non erano in regola con il pagamento degli impiegati e dei contributi lavorativi”.

 

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