NOTTE DI RICERCHE

Tragico volo col parapendio a Partinico: trovato il corpo del 34enne disperso

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PALERMO. E’ stato trovato questa mattina il corpo senza vita dell'uomo disperso a Partinico mentre faceva parapendio nella zona di Montagna della Fiera. Antonio Santangelo, 34 anni, è originario di Sciacca. Un gruppo di soccorritori si era recato sul posto per le ricerche che sono andate avanti per tutta la notte fino a questa mattina.

Ieri pomeriggio è stato lanciato l’allarme dalla famiglia intorno alle ore 17. Santangelo era partito dal santuario di Romitello, sembra insieme ad altri amanti di parapendio. Il ragazzo farebbe parte di una scuola allievi. Il 34enne si sarebbe diretto verso l’area del lago Poma. Alcuni passanti lo hanno visto sorvolare la contrada Mirto e poi più nessuna traccia. In tanti lo hanno cercato con cellulari e e radio ma non era più raggiungibile.

Hanno partecipato alle ricerche i vigili del fuoco, il personale del corpo forestale e dei carabinieri e anche diverse squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione di Palermo. Inoltre un elicottero dell’aereonautica militare decollato da Birgi attrezzato con fari.

Fino alla tarda serata di ieri le zone di campagne di Partinico sono state piene di forze di polizia e di volontari impegnati nel ritrovamento del ragazzo.

Il corpo di Santangelo è stato individuato grazie alla collaborazione dei compagni di parapendio. I ragazzi sono entrati nel sistema che gestisce in remoto il volo con il gps. Così è stata individuata l’ultima posizione utile di Santangelo proprio a Nord del lago Poma a 700 metri. Le squadre de soccorso nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione di Palermo hanno individuato il corpo intorno alle 2 di questa notte.

“Il corpo si trovava in una zona impervia molto ripida - ha spiegato il delegato del soccorso alpino e speleologico della X zon, Leonardo La Pica – Per tutta la notte abbiamo lavorato per recuperare la salma. Probabilmente l’impatto violento con le rocce ha provocato dei traumi molto forti. Il medico del soccorso alpino ha verificato la morte del ragazzo. La salma sarà presto consegnata alla famiglia”.

I compagni di Santangelo non si spiegano come sia potuto accadere. Non era un principiante e probabilmente soltanto una forte e improvvisa corrente d’aria ha deviato il volo e ha fatto perdere il controllo del parapendio.

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