Omicidio del Capo, il colonnello Di Stasio: "Affari illegali dietro il delitto"

PALERMO. "Un risultato arrivato in tempi brevissimi grazie alla sinergia tra i carabinieri e la procura di Palermo. Un risultato che è il frutto di cuore e di dedicato impegno, il cuore eroico dei due militari che dopo gli spari si sono lanciati sull'assassino per bloccarlo, l'impegno delle indagini che sono subito partite per raccogliere tutti gli elementi necessari all'inchiesta".

Lo dice il colonnello Antonio Di Stasio, comandante provinciale dei carabinieri, sull'arresto di Fabrizio Tre Re, accusato di essere il complice di Calogero Pietro Lo Presti nell'omicidio di Andrea Cusimano, fruttivendolo del mercato del Capo, assassinato lo scorso 26 agosto.

"Il movente  va approfondito - dice Di Stasio - si parla di un dissidio dovuto alla gestione di forme illegali da parte sia della famiglia della vittima che di quella del killer. C'è sicuramente una partecipazione corale di quelli che sono gli assetti familiare di entrambi gli attori di questa vicenda, tanto che addirittura il complice è lo zio del killer.

Immagini di Marcella Chirchio

© Riproduzione riservata

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