Violinista ma anche acrobata: Rusanda Panfili sul palco con l’orchestra di Palermo Classica

PALERMO. Artista completa, acrobata, designer. Ed anche virtuosa violinista. Esattamente il contrario di quanto prevede l’iconografia della musicista classica. La bruna Rusanda Panfili sarà domani (25 agosto) alle 21.30 alla GAM con la Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Francisco Maestre per il cartellone di Palermo Classica. Rusanda Panfili ha studiato danza acrobatica e suona il violino immergendolo in un mare di colori; disegna da sé i suoi outfit, anzi ha collaborato con il designer Tiberius; ed è un tipo molto social, seguita su Twitter e Instagram che ha riempito delle sue foto e dei video scattati in giro per Palermo. Ha arrangiato, in duo con chitarra, violoncello e piano, diverse composizioni spaziando da Bach alla musica pop contemporanea. Nel suo progetto “Panfili & Friends” - gruppo composto da fisarmonica, piano, batteria, violoncello e chitarra - esegue musica classica contaminata da ispirazioni etniche, musica contemporanea e composizioni originali.

L’orchestra di Palermo Classica domani sera affronterà uno dei capolavori del genio indiscusso dell’operetta, Offenbach, ovvero l’ “Orfeo all’inferno” di cui verrà eseguita l’ouverture a ritmo di cancan. Lo stile colto e popolare di Granados sbucherà invece nell’Intermezzo dal Goyescas mentre il richiamo alla tradizione musicale continua con le celeberrime Danze Ungheresi di Brahms, più di tutte la n. 5. Il programma immerso nelle suggestioni folkloriche si mescolerà nella seconda parte del concerto, ai virtuosismi della Sinfonia Spagnola, di fatto un concerto per violino in cinque movimenti, del francese Edouard Lalo.

Il prossimo concerto da camera del cartellone sarà invece domenica (27 agosto) alle 21,30 nel cortile dello Steri: Giuseppe Nova, uno dei più apprezzati flautisti della sua generazione, interpreterà con la Palermo Classica Chamber Orchestra, l’inedita e introspettiva composizione del giovane musicologo siciliano Simone Piraino , passando poi alla “Suite n.° 2 in Si minore di Bach, dal gusto delicato, per arrivare al “Concerto per flauto in Mi minore n.° 7” di François Devienne. Fino al tema e variazione sull’Habanera, dalla Carmen di Bizet.

Allievo della celebre scuola di Maxence Larrieu, Giuseppe Nova ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l'inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina. Giuseppe Nova suona un flauto d'oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui. Biglietti: 12.50 euro.

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